Kosovo ed EULEX
rapporti sempre più tesi

31/08/2009

Il 25 agosto giovani appartenenti al gruppo Vetevendosje (autodeterminazione) hanno dato alle fiamme a Pristina 25 auto della missione EULEX,  missione dell’Unione Europea che sostituisce  l'amministrazione provvisoria dell'ONU dopo l'indipendenza del paese (febbraio 2008), per garantire la legge e l'ordine e istruire le forze di sicurezza locali.   Ma i Kosovari sempre più sentono la presenza di EULEX come un insulto nazionale. Sono contenti che EULEX addestri e istruisca le forze di polizia, e che  mantenga la calma fra la minoranza serba e  la maggioranza albanese, ma  soltanto come prestazione di servizi, non come imposizione di regole. L’aspetto che più infastidisce i Kosovari è che l'EULEX abbia il controllo delle frontiere. Il Kosovo deve la propria indipendenza all'intervento armato della NATO nel 1999, che  mirava a ridurre la potenza della Serbia e a creare attorno ad essa una cintura di stati indipendenti capaci di contenerne le mire espansionistiche.   Ora però il Kosovo corre il rischio di diventare il cuore del contrabbando di persone, merci e armi nel cuore dei Balcani. Senza attività economiche di qualche rilievo, senza  sbocco sul mare, con alle spalle una storia di corruzione e contrabbando, il Kosovo potrebbe diventare un grosso problema per l’Europa.  

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