Vietnam: la baia di Cam Rahn
al centro della competizione internazionale

09/08/2012

Il presidente vietnamita Truong Tan Sang ha dichiarato durante la sua prima visita in Russia (26-30 luglio) che permetterà a Mosca di mantenere una base per la manutenzione delle navi a Cam Rahn Bay, ma non una base militare stabile.

Posizionato sulla costa sudorientale del Vietnam, esattamente fra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano e sulla principale rotta commerciale del Mar Cinese meridionale, il porto di Cam Rahn, largo circa 100 km quadrati, è il miglior porto della regione,  grazie alla penisola che lo protegge e ai fondali profondi (mappa a lato). La sua posizione strategica ha sempre attratto l’attenzione di numerosissime potenze mondiali negli ultimi secoli

Costruito nel XIX secolo nel periodo del colonialismo francese in Indocina, fu successivamente utilizzato dalla Marina Imperiale Russa, prima di passare nelle mani dei Giapponesi a seguito della vittoria nella guerra russo-giapponese (1904-05). La marina giapponese se ne servì durante la Seconda Guerra Mondiale come punto d’appoggio per lanciare un’offensiva nel sudest asiatico. Durante la guerra del Vietnam venne temporaneamente occupato dagli USA, ma con la fine del conflitto (1975) passò nelle mani del Vietnam del Nord.

Dopo la riunificazione, Hanoi ne concesse l’utilizzo all’URSS per controbilanciare l’egemonia navale degli USA e della Cina: nel 1979 – poche settimane dopo l’invasione cinese del Vietnam settentrionale – il Vietnam firmò un accordo che garantiva accesso illimitato ai mezzi militari (navali e aerei) russi. Il porto di Cam Rahn divenne il più grande porto russo al di fuori dei confini dell’Unione Sovietica. Mosca lo lasciò solo nel 1992 a causa delle tasse troppo elevate e della crisi seguita al crollo dell’economia sovietica.

Da allora il porto è caduto in disuso: la marina vietnamita ha dimensioni ridotte e non ha bisogno di uno spazio così ampio. 

Nel 2010 il premier vietnamita ha manifestato l’intenzione di  riaprire il porto per usi militari e commerciali, il che ha destato l’attenzione di molti attori internazionali. Hanoi ha affidato la ristrutturazione a consulenti russi, che lo renderanno utilizzabile da parte della flotta oceanica e dei sottomarini entro il 2014.

Riaprendo il porto anche all’uso commerciale Hanoi spera di attrarre investimenti per ammodernare le infrastrutture e trasformare l’area in un crocevia commerciale che produca benefici economici – senza contare che potrebbe servirsi della struttura anche per dispiegare la flotta negli isolotti contesi.

La Russia non è l’unica ad essere interessata a Cam Rahn: l’India vorrebbe aumentare la cooperazione militare con il Vietnam per contenere l’ascesa cinese. Perciò ha chiesto di poter utilizzare il porto; anche gli USA hanno manifestato un certo interesse.

Il porto di Cam Rahn si trova a soli 1.000 km dall’ isola cinese di Hainan, proprio di fronte alle isolette che Pechino rivendica. La presenza di qualsiasi flotta estera nella baia  rappresenterebbe una spina nel fianco per la Cina – perché da qui potrebbe facilmente bloccare l’acceso all’Oceano Pacifico alla flotta cinese.

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