La Cina si installa in Afghanistan

13/01/2018

Lo scorso dicembre a Pechino alcuni ufficiali afgani hanno discusso con la controparte cinese il progetto di costruzione di una base militare cinese nel Badakhshan, regione che si estende nel nord-est dell’Afghanistan e nel sud-est del Tagikistan. Cina e Afghanistan hanno anche stretto accordi di cooperazione in diversi settori, incluse le operazioni antiterrorismo.

La costruzione della base militare in Badakhshan rientra nel quadro della strategia in Asia Centrale. L’Afghanistan dovrebbe diventare una componente importante della Belt and Road Initiative di Pechino (la nuova Via della seta), e per questo è necessario rafforzare la sicurezza dell’area, messa a repentaglio dai combattenti uiguri che tornano dalla Siria, dall’Iraq e da altre zone di guerra, attraversando clandestinamente le montagne per rientrare in Cina e nei paesi dell’Asia Centrale.

Nella strategia cinese di sicurezza rientra anche il Tagikistan, che ha lunghi e porosi confini con l’Afghanistan, soprattutto nella provincia del Badakhshan, e ha problemi con militanti jihadisti. La Cina ha finanziato e costruito avamposti sul confine afgano-tagiko e ha aumentato il ritmo e la portata delle esercitazioni congiunte antiterrorismo. Il Tagikistan serve anche da centro logistico per il trasporto dei rifornimenti militari cinesi in Afghanistan.

Per la Cina è importante avere una base nel Badakhshan, viste le crescenti pressioni dei Talebani e dello Stato Islamico nella regione, ma Pechino non vuole scontrarsi con gli interessi di Stati Uniti e Russia, entrambi attualmente coinvolti in Afghanistan. La Cina è interessata a costituire una zona tampone per proteggere se stessa, ma non vuole avere responsabilità per la sicurezza interna dell’Afghanistan. La Russia ha una grande presenza militare in Tagikistan e Kyrgyzstan e ha legami storici con l’Afghanistan a seguito dell’occupazione sovietica del paese dal 1979 al 1989 e alla partecipazione nelle operazioni contro al Qaeda e i Talebani fino al 2014.

L’Afghanistan potrebbe essere fonte di competizione geopolitica tra Stati Uniti, Russia e Cina, ma in questo periodo c’è un interesse comune nel contenere la diffusione del terrorismo islamico, che è un pericolo transnazionale. Visto il netto peggioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Pakistan, la Cina potrebbe anche intensificare la sua influenza su Islamabad, ma ha bisogno che gli Stati Uniti gestiscano la maggior parte degli oneri di sicurezza in Afghanistan. Si profilano così opportunità di collaborazione fra le gradi potenze per stabilizzare la regione in chiave anti-terrorismo. 

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