Le riflessioni dei ragazzi dopo l’incontro con Aldo

26/02/2018

Gli studenti della classe VB dell’Istituto Luigi Einaudi di Alba, dopo aver incontrato Aldo Liscia, ci hanno inviato alcune riflessioni tramite la loro professoressa Cristiana Basso. Ve le riportiamo:

Vorrei ringraziare il Signor Aldo Liscia per la sua testimonianza, con la quale è riuscito a farmi riflettere in modo approfondito su un periodo storico che ha segnato l’esistenza di milioni e milioni di ebrei. L’Olocausto è una pagina della storia che non andrebbe mai dimenticata e che, si spera, non si ripeterà mai più.

Cecilia, 5^B

 

L’incontro con Aldo Liscia è stato molto interessante, ci ha fatto capire come ha vissuto gli anni durante la seconda guerra mondiale, senza aver mai perso la speranza di realizzare i suoi obiettivi. Ci ha fatto riflettere sulle leggi razziali, sulle loro conseguenze e sul significato dell’indifferenza, purtroppo uno strumento di questa terribile tragedia da non dimenticare!

Selene, 5^B

 

L’incontro con Aldo Liscia ha suscitato in me un sentimento di solidarietà nei confronti di chi ha vissuto e subito le violenze e gli orrori della Shoah. È stata un’esperienza toccante che mi ha fatto riflettere sulla crudeltà dell’uomo,che ha agito in modo spietato,ma allo stesso tempo sulla forza ed il coraggio di tutti coloro che ne sono usciti vincitori.

Sara, 5^B

 

Ringrazio il signor Liscia per la sua testimonianza ricca di particolari che ci hanno fatto riflettere sugli orrori della seconda guerra mondiale, aggiungendo, così, un bagaglio di conoscenza in più, nella speranza che in futuro non accada più la terribile vicenda della Shoah. Di lui ho apprezzato il suo non volersi arrendere, nonostante le pressioni psicologiche che ha dovuto sopportare e con le quali ha dovuto convivere.

Roberta, 5^B

 

La testimonianza di Aldo Liscia mi ha permesso di capire le vere sensazioni provate da chi realmente ha vissuto le atrocità del secondo conflitto mondiale. Ringrazio la Fondazione De Fonseca per aver permesso ai miei compagni e a me di assistere personalmente ad un racconto che ora, sicuramente, ci permetterà di aggiungere un tassello in più alla straziante storia dell’Olocausto degli ebrei. L’intervento del Sig. Aldo Liscia mi trasmesso un forte senso di speranza, che mai vorrò abbandonare, proprio come ha fatto lui per riuscire ad andare avanti.

Sara, 5^B

 

Vorrei ringraziare il signor Aldo Liscia per aver portato a dei giovani studenti la sua testimonianza, ricca di emozioni e di saggezza, presentata con una sensibilità molto forte.

È stata un’esperienza molto toccante, e, anche se triste, dobbiamo avere il coraggio di raccontarla alle generazioni future  proprio per evitare che tutto questo possa ancora succedere. Non sarà facile insegnare alle persone l’uguaglianza, ma ognuno può  impegnarsi per rendere questo obiettivo possibile.

Letizia, 5^B

 

Noi ringraziamo il signor Aldo Liscia per il racconto della sua vita, un po’ particolare che con i suoi dettagli ci ha fatto riflettere su tutti gli orrori della II guerra mondiale, facendo capire che quella ferita è ancora ben aperta nel suo cuore e nel cuore di tutti quelli che hanno vissuto questo terribile avvenimento.

Noi, come tutto il mondo, abbiamo l’occasione di ricordare quei terribili momenti per far sì che non si ripropongano mai più.

Marco, 5^B

 

Le parole del signor Aldo Liscia mi hanno fatto riflettere molto sulla Shoah, un avvenimento che causò lo sterminio di milioni di ebrei. Con la sua testimonianza sono riuscita a comprendere meglio gli avvenimenti di quegli anni e vorrei ringraziarlo per aver dedicato il suo tempo al racconto della sua esperienza piena di paure e di orrori. Mi ha colpito molto la sua voglia di vivere e il fatto che, nonostante tutte le ingiustizie che ha subito, non ha mai perso la speranza ed oggi, con i suoi 97 anni, porta la sua testimonianza agli studenti per far sì che questo pezzo di storia venga ricordato per sempre.

Alice, 5^B

 

Sono felice di aver avuto l’opportunità di incontrare il signor Aldo Liscia che, raccontando le sue paure, angosce ed inquietudini durante la fuga dalle leggi razziali, mi ha permesso di fare un confronto con la vita dei giovani di oggi ed apprezzare la nostra condizione di benessere rispetto alla gioventù dell’epoca. Si spera che le possibilità di cui oggi godiamo siano sempre garantite ed apprezzate in futuro.

Annalisa, 5^B

 

È sempre molto interessante assistere dal vivo a racconti di sopravvissuti alla Shoah. L’esperienza del signor Liscia circa la persecuzione nazifascista mi ha fatto riflettere sulla crudeltà di quel periodo, sul dolore fisico e psicologico che hanno provato tutti i deportati. Mi auguro che in futuro non si verifichino mai più episodi di tale efferatezza.

Giulia, 5^B

 

Il vero elemento dell’incontro da cui nasce la mia riflessione è l’importanza che il signor Liscia dava alle sue sensazioni, emozioni e stati d’animo durante quei terribili momenti. Credo che oltre alla conoscenza storica degli eventi, sia altrettanto importante approfondire la conoscenza emotiva delle persone che li hanno vissuti, per comprenderne meglio il quadro sociale nel quale erano inseriti.

Alberto, 5^B

 

Ringrazio Aldo Liscia per essersi reso disponibile a testimoniarci la sua esperienza durante il periodo dell’antisemitismo. Sentire raccontare certi avvenimenti da una persona che li ha provati in prima persona ci permette di comprendere in maniera più approfondita la loro crudeltà rispetto ad una semplice lettura  su un libro di testo. L’incontro è riuscito a farmi riflettere sulle dure pressioni che gli ebrei erano costretti a vivere quotidianamente.

Beatrice, 5^B

 

Alda Liscia è un uomo, che in gioventù ha subito grandi sofferenze, nonostante ciò ha raggiunto importanti traguardi. Di lui mi ha colpito il sorriso che ha quando racconta la sua storia,  la dedizione allo studio che ha caratterizzato la sua esistenza e che penso sia uno stimolo per tutti i suoi ascoltatori ad impegnarsi nella vita.

Luca, 5^B

 

L’incontro con il signor Aldo Liscia ha permesso una riflessione su ciò che molto spesso rischia di essere dimenticato, ovvero la vita e le sensazioni di coloro che, senza colpe, subirono l’oppressione dei governi nazifascisti in Europa. Solo una corretta conoscenza del passato può impedire il ripetersi di certi errori.

Marco, 5^B

 

L’incontro con il signor Aldo Liscia è stata un’occasione per immedesimarmi nella sua esperienza e per farmi comprendere a fondo cos’abbia provato in quegli anni duri di oppressione nazifascista. Trovo che abbia avuto un coraggio encomiabile, soprattutto quando ha intrapreso il viaggio verso la Francia, e successivamente in Svizzera, lasciandosi alle spalle la famiglia. Ringrazio il signor Liscia per la sua testimonianza.

Diego, 5^B

 

L’incontro con Aldo Liscia è stato molto d’impatto perché ci ha raccontato come ha vissuto cercando di cavarsela da solo, allontanandosi dalla propria famiglia; penso che se oggi si riproponesse la medesima situazione io, come molti altri giovani, non sapremmo come reagire o come comportarci di fronte al fatto di dover lasciare la famiglia e il proprio Paese per fuggire dalle persecuzioni. Perciò aver conosciuto il signor Liscia mi ha fatto riflettere di più sul passato.

Edoardo, 5^B

 

L’incontro con Aldo Liscia è stato molto interessante. Dal racconto della sua vita si è percepito il suo coraggio e la sua determinazione, senza mai rinunciare ai suoi sogni. Il signor Liscia è una persona da prendere come modello di vita da parte di tutti i giovani nel loro processo di crescita, un uomo che nonostante le difficoltà è riuscito a raggiungere i propri obiettivi.

Carola, 5^B

 

La testimonianza di Aldo Liscia mi ha particolarmente colpita perché attraverso le sue semplici parole è riuscito a farmi comprendere le difficoltà che ha dovuto sopportare e le sensazioni che ha provato durante il periodo della persecuzione degli ebrei. Aldo Liscia non ha mai perso la speranza e la forza per andare avanti e, anche grazie a questo, è riuscito a salvarsi. Lo ringrazio perché il suo racconto mi è servito a ricordare un evento così tragico, difficile da comprendere per chi non l’ha vissuto, e l’importanza di non dimenticarlo mai più!

Francesca, 5^B

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