Sappiamo spiegare agli studenti i problemi dell’euro e dell’Unione?

01/06/2018

Nel 2014 tenemmo un seminario per docenti per approfondire l’origine, la natura e le conseguenze della crisi economica in atto dal 2008 e le difficoltà dell’eurozona. Vi parteciparono 28 iscritti, per lo più docenti, ma anche qualche studente universitario e un giornalista. Dell’ultimo incontro ricordo alcuni volti rabbuiati perché non avevo indicato la soluzione, la strada certa. Non accettavano l’idea di una situazione problematica per la quale non esistessero che due soluzioni chiare e semplici: quella buona e giusta, quella malvagia ed errata.

Oggi rispetto ad allora nulla è cambiato, salvo che tutti gli Italiani sono diventati consapevoli di vivere un periodo di decadenza e di impoverimento, perciò ora sono in tanti a cercarne le cause e le possibili soluzioni. Come sempre prevale chi addita con sicumera i ‘colpevoli’, anziché illuminare la complessità della situazione. Probabilmente gli studenti stanno chiedendo aiuto a voi docenti per comprendere gli avvenimenti. Mettiamo a vostra disposizione i video dei seminari del 2014, raccolti sul nostro sito in due dossier, che vedete qui accanto: “Denaro, moneta, mercato” e “L'attuale crisi economica e finanziaria”.

Siamo disponibili a concordare con voi eventuali interventi, se li riterrete utili o necessari nelle vostre scuole (scrivete a info@fondazionecdf.it).

Vi invitiamo a spiegare ai vostri studenti il concetto fondamentale: il sistema finanziario, ancor più del sistema politico e del sistema produttivo, è basato sulla fiducia, anzi è fatto di pura fiducia, è l’espressione numerica della fiducia che circola nel sistema produttivo, politico e sociale. Il denaro è pura fiducia − fiducia che a fronte di un pezzo di metallo o di carta (o a un algoritmo) l’intera società riconoscerà il diritto a fruire di beni o servizi per un valore che tutti accetteranno come equo. Quando questa fiducia viene meno (a seguito di un lungo periodo di errori socio-economici e politici), non riguarda soltanto il sistema finanziario, ma l’intera società. Viene meno la solidarietà politica e sociale di cui il sistema finanziario è espressione numerica. Per questo il sistema finanziario non è mai indipendente dal sistema politico e sociale, non può esserlo nei fatti, al di là delle parole. (È stato uno stupido errore creare l’eurozona come sistema tecnico, senza qualche forma di unione politica sottostante − ma allora a noi Italiani sembrò una gran furbata che avrebbe risolto il problema del nostro debito pubblico).

Chiarire e capire i meccanismi (e le decisioni incaute) che attraverso i decenni ci hanno portato alla crisi è un processo complesso, difficile e lento. Troppo lento per la politica di massa, ma necessario nella scuola. Le facce di quei docenti adulti che, alla fine del seminario del 2014, mi guardavano deluse e anche un po’ irritate perché non davo soluzioni semplici, né additavo chiaramente i ‘colpevoli’, le ricordo sempre con preoccupazione.

 

Laura Camis de Fonseca

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