La Germania, locomotiva d’Europa

11/06/2018

Con la fine della Guerra fredda, nel 1990 le due parti della Germania vennero riunificate. La Germania riprese il suo posto come centro economico e commerciale del vecchio continente.

La Germania unita è la potenza economica più forte d’Europa per motivi geografici: occupa il centro della grande pianura europea, ricchissima di risorse agricole e minerarie, solcata da fiumi navigabili che permettono trasporti a basso costo e la collegano sia al Mar Nero sia al Mare del Nord. Si trova al centro dei commerci europei anche grazie a una fitta rete di strade e ferrovie che la collegano ai paesi vicini, e ha il maggior numero di abitanti fra i paesi europei. Le sue grandi città hanno una tradizione millenaria nel commercio e nella finanza. 

La Germania unita è una potente locomotiva che può trainare l’Europa alla cooperazione o alla rovina, come sotto il nazismo. Dal 1871, anno della prima unificazione nazionale tedesca, Germania e Francia si sfidarono in tre grandi guerre, due delle quali divennero mondiali. Le guerre ebbero per oggetto il controllo della valle del Reno, regione strategica dei commerci e delle produzioni industriali europee, ricca di risorse minerarie. Dalla foce del Reno è anche possibile tentare l’invasione dell’Inghilterra o il blocco dei suoi porti. La collaborazione fra Francia e Germania, e la garanzia di non attaccare l’Inghilterra attraverso il canale, sono i due elementi essenziali per mantenere la pace in Europa. Non a caso tutte le istituzioni sovranazionali europee sono dislocate lungo la valle del Reno, fra Strasburgo e Bruxelles, e le Fiandre sono suddivise in tre piccoli stati che militarmente non fanno paura a nessuno dei tre paesi circostanti, ma fanno da cuscinetto.

Perciò alla riunificazione tedesca gli stati che facevano parte della Comunità Europea decisero di accelerare il processo di integrazione per scongiurare la possibilità di nuove rivalità pericolose per la pace. Non si riuscì a sviluppare l’unione politica, ma con la firma del trattato di Maastricht nel 1992 l’intenzione di procedere un giorno alla creazione degli Stati Uniti d’Europa fu chiara già nel cambiamento di nome da Comunità Europea in Unione Europea e nell’attribuzione della cittadinanza europea ai cittadini di tutti gli stati dell’Unione, che possono liberamente spostarsi da un paese all’altro e godere ovunque di pari diritti.

Le crisi finanziarie ed economiche e la successiva crisi dei rifugiati e degli immigrati da altri continenti hanno dimostrato che le attuali istituzioni europee sono insufficienti e inefficienti.

O avanziamo verso l’unità politica e fiscale o l’Europa si sfalderà.

Lascia un commento

Vuoi parteipare attivamente alla crescita del sito commentando gli articoli e interagendo con gli utenti e con gli autori?
Non devi fare altro che accedere e lasciare il tuo segno
Ti aspettiamo!

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati

I vostri commenti

Per questo articolo non sono presenti commenti.