19
Maggio
2026
Ecco che cosa sta succedendo in Iran

L’Iran è entrato nel conflitto contro Stati Uniti e Israele già gravato da una grave crisi economica. Il presidente Masoud Pezeshkian aveva già avvertito nel luglio 2025 che le infrastrutture del paese erano al collasso. I danni odierni sono visibili su tre fronti: la valuta iraniana (il rial), il mercato del lavoro e la base industriale. Il crollo del rial a 1,45 milioni per dollaro a gennaio ha scatenato disordini di massa. Da allora la valuta si è ulteriormente deprezzata, attestandosi ora intorno a 1,87 milioni per dollaro. La banca centrale iraniana ha emesso un avviso pubblico, mettendo in guardia i cittadini dall'acquistare valuta estera. 

18
Maggio
2026
Il New York Times ripropone la calunnia del sangue
La storia della ‘calunnia del sangue’ contro gli ebrei è lunga. 
Verso la fine del 1140, in una corte reale inglese, un vescovo di nome William Turbe si alzò per difendere il suo cliente. Il cliente era un cavaliere di nome Simon de Novers. L'accusa era di omicidio. De Novers aveva ucciso il suo creditore, un banchiere ebreo di nome Eleazar, al quale doveva ingenti somme, usate per finanziare la partecipazione a una disastrosa crociata. Il caso era semplice. L'assassino era noto, il corpo era noto, il movente era noto. Non c'era una difesa legale plausibile. Così il vescovo Turbe ne inventò una. Disse a re Stefano che il processo non poteva procedere perché c'era una questione precedente che doveva essere affrontata prima. 
05
Gennaio
2026
Nuovi assetti in Medio Oriente

Ora che gli Stati Uniti scaricano le loro precedenti responsabilità sugli alleati regionali, Il Medio Oriente è in una fase di aggiustamento strategico. Le quattro potenze della regione – Turchia, Israele, Arabia Saudita e Iran – stanno ricalibrando i loro assetti di sicurezza, generando nuovi allineamenti e linee di frattura, perché ogni paese cerca di anticipare, evitare o sfruttare le reazioni degli altri tre.

Il 31 dicembre 2025 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che Ankara non tollererà minacce ai suoi interessi nel Mediterraneo orientale, sottolineando l'importanza strategica della sua dottrina della "Patria Blu", cioè la Patria che estende sulle acque, come ai tempi del Califfato.

16
Novembre
2025
Il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nella guerra civile sudanese
Il Sudan ospita 570 tribù, 57 gruppi etnici e quasi 60 movimenti separatisti. Subito dopo l’indipendenza nel 1956, la parte meridionale del paese prese le armi contro il governo di Khartoum per protestare contro la povertà, la sottorappresentazione politica e il proselitismo islamico forzato. Nel 2011, dopo decenni di conflitti etnici e religiosi, il Sud Sudan si è staccato ufficialmente, diventando un altro stato sovrano.
Anni prima era scoppiato un conflitto armato tra beduini nomadi arabi e tribù africane stanziali nel Darfur, la regione occidentale del Sudan che si estende ai confini tra Libia e Ciad. La ribellione era dovuta alle politiche razziste perseguite dall'ex presidente Omar al-Bashir contro le tribù non arabe. L'esercito sudanese subì pesanti sconfitte, soprattutto a el-Fasher, capitale del Darfur settentrionale. Al-Bashir, presidente del Sudan, rispose armando milizie arabe di beduini e pastori, note come Janjaweed, per fiancheggiare l'esercito nel contrastare i ribelli che chiedevano un federalismo esteso.
 
14
Ottobre
2025
La Cina, leader nell’energia verde, conquista il sud del mondo

In materia di energia Washington e Pechino seguono percorsi divergenti che avranno importanti implicazioni per la leadership globale e il potere geoeconomico nel XXI secolo.

Gli Stati Uniti hanno messo in discussione la sostenibilità dell’energia verde e raddoppiato l'uso dei combustibili fossili. La Cina si è invece data l'obiettivo di eliminare la propria dipendenza da petrolio e gas naturale d’importazione e diventare il leader globale nella produzione di energia verde. L’Africa – che ospita il 60% delle migliori risorse solari al mondo e ha un cronico deficit di energia – è il banco di prova dele ambizioni di Pechino.

12
Settembre
2025
Il significato dell'incursione di droni russi in Polonia

Il 9 settembre 2025 oltre 20 droni russi (fra cui anche i Gerbera cinesi) hanno attraversato lo spazio aereo polacco durante un grande attacco contro l'Ucraina, costringendo Varsavia a chiudere gli aeroporti, disarmare le difese e abbattere i droni intrusi. La NATO ha fornito assistenza alla polonia in queste operazioni. La Polonia ha successivamente invocato l'articolo 4 del trattato NATO, che non innesca la difesa collettiva (quella è prevista dall'articolo 5), ma funge da campanello d'allarme per potenziali azioni, mobilitando risposte politiche e militari coordinate. 

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