Il 9 luglio 2009 l’esercito americano ha affidato alle autorità irachene cinque diplomatici iraniani che erano sotto la loro custodia. I cinque diplomatici verranno rilasciati nelle mani dell’ambasciatore iraniano a Baghdad.
I cinque diplomatici erano detenuti nella città di Arbil, nell’Iraq settentrionale, dal gennaio del 2007,
perché sospettati di avere legami con le Guardie della Rivoluzione Islamica e di appoggiare le milizie sciite in Iraq, responsabili di sanguinosi attentati. L’arresto era avvenuto in un periodo di forte tensione fra Stati Uniti e Iran - dato che entrambi i paesi stavano conducendo un braccio di ferro per il controllo dell’Iraq.
A novembre del 2007 gli Stati Uniti si erano già offerti di rilasciare nove diplomatici iraniani detenuti in Iraq, inclusi due dei cinque iraniani che verranno rilasciati a breve, per spingere l’Iran a sedersi al tavolo dei negoziati. L’intesa fra Stati Uniti e Iran non fu raggiunta e i diplomatici rimasero in carcere.
Il rilascio dei detenuti indica che l’amministrazione statunitense intende continuare a dialogare con gli Iraniani nonostante i
turbolenti avvenimenti nati dalle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso.
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