Nuovo attacco
alla resistenza iraniana

01/10/2009

1 ottobre 2009   Oggi intorno alle 13:00 ora locale le forze di sicurezza irachene hanno prelevato con la forza 36 Mojahedin del Popolo detenuti nella prigione di Khalis per trasferirli a Baghdad.   La corte di Khalis negli scorsi mesi per ben tre volte ha ordinato il loro rilascio, ma le milizie irachene hanno ugualmente deciso di prelevare gli ostaggi – oggi al sessantaseiesimo giorno di sciopero della fame.   I 36 Mojahedin sono stati incappucciati e sbattuti a forza nei veicoli per essere poi portati in una destinazione sconosciuta di Baghdad – alcuni di loro erano in stato di semi incoscienza a causa dello sciopero della fame e della sete intrapreso per protestare contro il loro ingiusto arresto.   Ieri un gruppo di parlamentari iracheni ha espresso preoccupazione per la situazione dei 36 ostaggi di Camp Ahsraf e ha aggiunto che “le forze di sicurezza, non rispettando una sentenza della corte irachena, hanno violato le leggi del paese ed hanno calpestato i diritti di 36 individui giudicati innocenti di fronte a un tribunale”.     La Resistenza Iraniana, in base all’accordo firmato all’indomani dell’invasione dell’Iraq con gli Stati Uniti, ha deposto le armi in cambio di protezione da parte delle truppe statunitensi, e quindi considera gli Americani responsabili delle vite dei Mojahedin incarcerati dalle forze di sicurezza irachene dopo l’assalto del 28 luglio scorso contro Camp Ashraf.   Questa mattina il presidente eletto del CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) Maryam Rajavi ha inviato una lettera al presidente Obama ed agli ufficiali dell’esercito statunitense invitandoli ad agire velocemente per evitare una tragedia.  

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