18
Gennaio
2017
George Friedman sui presidenti americani

«Ci sono quattro categorie di persone a Washington: quelle che fanno analisi politiche, quelle che elaborano le direttive politiche, quelle che presentano le direttive politiche al governo e quelle che le buttano via. Queste ultime detengono il vero potere». Così Friedman toglie ogni dubbio sull’importanza dei consiglieri, dei think tank, delle ricerche accademiche nell’influenzare il governo del presidente: non contano nulla. Perché il presidente non è il capo dell’amministrazione pubblica, è il rappresentante e il difensore degli interessi nazionali, l’ispiratore dei valori da difendere nell’operato di governo, così come nell’operato quotidiano della popolazione.

18
Gennaio
2017
Yemen: operazione ‘freccia d’oro’

Il 7 gennaio 2017 l’esercito yemenita e quello degli Emirati si sono mossi verso la città di Dhubab, vicina allo stretto di Bab-el-Mandeb, per tentar di cacciare, con l’aiuto dell’aviazione, i ribelli Houthi dalle coste dello stretto, dopo che i ribelli hanno lanciato ripetutamente missili contro navi di passaggio battenti bandiera degli USA, degli Emirati e dell’Arabia Saudita. I primi resoconti dal campo di battaglia dicono che i ribelli Houthi sono per ora vincenti, ma la campagna continua.

17
Gennaio
2017
Svegliati, Abbas! L’opinione di Francesco Sisci

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) è stato a Roma questo fine settimana per convincere il Papa, incarnazione del massimo soft power, a sostenere la sua causa. Questa iniziativa diplomatica avviene subito dopo un nuovo attacco terroristico a Israele in cui un autocarro ha falciato in strada degli innocenti, cui ha fatto seguito una manifestazione di sostegno al terrorismo a Gaza. Tutti segni di estrema debolezza da parte dei Palestinesi e di follia nel loro sostenere il terrorismo. È follia in senso tecnico, in quanto perdita del senso della realtà, perché la situazione dell’intera regione è cambiata, non soltanto per via delle guerre in Siria e Iraq.

16
Gennaio
2017
La solitudine dell’Arabia Saudita

L’Arabia Saudita e il Pakistan hanno molto in comune. Entrambi i paesi si considerano l’avanguardia della cultura islamica contemporanea e hanno il maggior numero di cittadini sunniti al modo. Da tempo i due paesi cercano un’alleanza politica e militare, bloccata dall’interferenza dell’Iran. A dicembre 2015 il principe saudita Mohammed Bin Salman lanciò l’idea di un’alleanza militare fra quindici paesi islamici, incluso il Pakistan. 

14
Gennaio
2017
Lo stantio dibattito sul cambiamento climatico

I summit sul cambiamento climatico si concludono generalmente con l’annuncio della catastrofe imminente e della necessità di adottare misure drastiche per impedirla ma, in definitiva, non delineano alcuna prospettiva reale di cambiamento. Questi incontri portano alla ribalta una disputa di vecchia data in Europa riguardante il rapporto tra stato, intellettuali e capitalismo (cioè le forze economiche). Il capitalismo non è frutto di un disegno intellettuale, ma di rivoluzioni sociali e tecnologiche. Divenne movimento intellettuale soltanto dopo esser divenuto una realtà sociale e politica. Fin dagli albori venne attaccato dal pensiero politico di destra: Johann Karl Rodbertus accusò il capitalismo partendo da posizioni monarchiche, sostenendo che avrebbe distrutto i rapporti sociali e trasformato le persone in creature atomizzate e barbare. Più o meno nello stesso periodo pensatori di sinistra come Karl Marx sostennero anch’essi che il capitalismo avrebbe condotto alla catastrofe, producendo impoverimento e alienazione. 

30
Dicembre
2016
La Giordania a rischio

La Giordania ha quasi miracolosamente evitato sino a ora le ribellioni delle ‘primavere arabe’ e gravi attacchi terroristici all’interno, benché si trovi al crocevia di molteplici conflitti. Ha servizi di intelligence di prim’ordine, un’aviazione efficiente e moderna, un monarca che è un abile mediatore. Ma ha anche una marea di difficili problemi da gestire.