13
Maggio
2021
La scarsità globale di alcuni beni

La pandemia ha portato al blocco o al rallentamento delle attività produttive e al contemporaneo rallentamento della richiesta di alcuni prodotti d’uso corrente, ad esempio l’abbigliamento. Altri prodotti però hanno avuto un picco di richiesta, soprattutto quelli legati alla sanità e al mondo digitale. Ora che nei paesi avanzati la situazione sta tornando alla normalità, alcuni prodotti sono così scarsi da rappresentare un problema a livello geopolitico, oltre a rappresentare un rischio di fiammate inflazionistiche.

11
Maggio
2021
La Spagna indica le sue priorità strategiche

La Spagna ha appena pubblicato il documento Focus Africa 2023, che indica l’Africa come priorità strategica della sua politica estera. La posizione geografica della Spagna ne fa la chiave di accesso fra Mediterraneo e Atlantico e fra Africa ed Europa. Se questo ruolo è stato accantonato negli ultimi decenni, perché è prevalsa l’attenzione per l’integrazione europea, ora la Spagna ricorda e riafferma le sue priorità. Ora occorre vedere come gli interessi strategici della Spagna sapranno armonizzarsi con quelli della Francia, del Portogallo e dell’Italia nella stessa regione, e anche quelli dell’Inghilterra.

08
Maggio
2021
In lode di George Friedman

Mi sono imbattuta nelle analisi di Friedman nel 2006, a seguito di un suo intervento in un seminario di geopolitica della John Hopkins University. Non era il solito intervento di taglio accademico, ma la riflessione di un pensatore politico con profonda conoscenza della storia e radicato nella realtà. Volevo saperne di più, volevo trovare i libri che aveva scritto. Venni a sapere che George è figlio di ebrei ungheresi sopravvissuti alla Shoah, i quali nel 1957 si rifugiarono negli USA con il figlio, che aveva otto anni. Ricordo bene l’arrivo di due rifugiati ungheresi, due fratelli, nella mia scuola, la East High School di Rockford, Illinois, in quello stesso gennaio 1957: li invitai subito al Foreign relations club che la scuola aveva fatto fondare a me e all’argentino Luis pochi mesi prima, in quanto primi foreign exchange students che la scuola accoglieva. Ma i due giovani, magrissimi e spauriti, appena arrivati da una Budapest nelle cui strade vigilavano i carri armati sovietici, erano troppo sgomenti, non volevano parlare né di sé né dell’Ungheria.

05
Maggio
2021
Il Magreb fra passato e futuro, fra Europa e Turchia

Fra gli Europei e le altre popolazioni del Mediterraneo è iniziata la battaglia per l’egemonia commerciale e politica sulle acque al largo delle proprie coste. Il fronte più caldo è nel Mediterraneo orientale, dove gli interessi dei Turchi per lo sfruttamento dei giacimenti sottomarini di gas si scontrano con gli interessi dei Greci, dei Ciprioti e dei loro alleati economici e politici, in prima fila la Francia, poi anche l’Italia. Un’altra battaglia più importante e di più lunga durata sarà quella per il Magreb, che vede di nuovo contrapposti gli interessi della Turchia da un lato e quelli della Francia e dell’Italia dall’altro. 

03
Maggio
2021
Afghanistan, la NATO si ritira

Il primo maggio 2021 è iniziato il ritiro delle truppe NATO dall’Afghanistan. La tabella a fianco mostra quante sono. Il Paese rimarrà presto in balia delle sole sue forze, cioè di forze diverse che fanno capo a diversi gruppi etnici che parlano lingue diverse. L’Afghanistan è una specie di Svizzera asiatica: realtà multilinguistica e multietnica, costituita da altissime valli e polverosi altopiani desertici che storicamente dividono i gruppi tribali, unificati però dalla capacità di difendersi dalla conquista rinchiudendosi nelle loro roccaforti montuose che nessun conquistatore straniero ha davvero interesse a conquistare, perché prive di risorse esportabili. 

19
Aprile
2021
Al centro dell’attenzione nel futuro: le Andamane e Nicobare

L’India non è mai stata una potenza navale. Costruire flotte militari potenti di largo raggio è sempre stato al di fuori delle possibilità economiche delle popolazioni indiane, molto più preoccupate di rafforzare baluardi lungo le frontiere di terra per evitare invasioni e immigrazioni dall’interno dell’Asia. L’India è una penisola che si protende in un grande oceano, con una altissima densità di popolazione, chiunque volesse invaderla via mare dovrebbe avere non soltanto una flotta potente, ma anche una impossibile quantità di uomini per controllare l’enorme popolazione. I conquistatori che in passato ottennero il controllo di parti dell’India arrivando via mare furono sempre chiamati e aiutati da qualche principe locale in rivalità con altri. Ora che l’India è una sola nazione nessuno potrebbe invaderla con successo, per una mera questione demografica.