20
Gennaio
2020
Conferenza di Berlino sulla Libia: lo schiaffo della Germania alla Grecia

Alla Conferenza di Berlino del 20 gennaio 2020 sulla Libia la Germania ha invitato tutti, ma proprio tutti gli ‘stakeholders’, cioè coloro che hanno qualche interesse nell’evoluzione della crisi libica, persino i piccoli Emirati Arabi, ben lontani dal Mediterraneo. Ovviamente ci sono i paesi europei di maggior peso, anche se non hanno nulla a che fare con la regione mediterranea, come l’Inghilterra. Ma non c’è la Grecia: non è stata invitata. Il governo di Tripoli e quello turco hanno appena stipulato un accordo che dichiara zone di loro esclusivo interesse economico alcune isole greche e acque territoriali greche, ma l’UE è stata zitta. Poi la Germania, il paese UE di maggior peso, ha escluso la Grecia dalla conferenza! 

20
Gennaio
2020
Perché Haftar sospende le esportazioni libiche?

Il generale Haftar dichiara di sospendere le esportazioni di petrolio, questa è la notizia riportata il 19 gennaio 2020 da tutti i giornali. Non si capisce il significato e lo scopo di tale minaccia se non si sa che le fazioni libiche si combattono sul terreno dal 2011, ma non hanno mai cessato di andar d’accordo nel continuare a esportare il petrolio e utilizzarne congiuntamente i ricavi. La guerra civile si combatte perché le diverse fazioni vogliono modificare la propria quota di ricavi e di utile (come in una disputa fra azionisti di maggioranza e di minoranza per la nomina del CDA), ma gli accordi di base sono sempre rimasti in piedi e ogni volta che si è profilato il rischio che fossero degli esterni a prendere il controllo dei campi o dei terminali petroliferi, come nel caso dell’ISIS, le diverse fazioni libiche hanno sospeso le rivalità interne per combattere contro il pericolo esterno, dimostrandosi così ben più coese di quanto noi tendiamo a immaginare. 

30
Dicembre
2019
Da un ipotetico manuale di storia dell’anno 2250

Dopo la crisi economica e finanziaria del 2008, che in alcuni paesi pesò sull’economia per decenni, l’Occidente Democratico, uscito vincitore da un secolo di guerre — calde e fredde — con l’Occidente Autoritario (guidato dapprima dal Reich tedesco, poi dall’Unione Sovietica) e i suoi alleati in Asia (dapprima il Giappone, poi la Cina), dovette ripensare il proprio modello di sviluppo e di gestione dell’ordine globale, così come era stato pensato alla fine della Seconda guerra mondiale, perché era diventato insostenibile. I sistemi multinazionali e sovranazionali creati per mantenere l’equilibrio internazionale e la sicurezza dei mari e dei cieli per gli scambi globali (NATO, WTO, World Bank, agenzie ONU) addossavano sulle spalle degli USA, leader ed egemone dell’Occidente Democratico, troppe responsabilità e troppi costi.

19
Dicembre
2019
Crepe nell’intesa Russia-Turchia

Com’era prevedibile, in Siria (dove la guerra civile è quasi al termine) i Russi e i Turchi hanno iniziato a disputarsi l’egemonia sul nord del paese, dove la Turchia vuole ritagliarsi una zona cuscinetto che la distanzi sia dalle basi militari russe, sia dalla presenza dell’esercito di Assad, sia dai Curdi. Gli incontri multilaterali per arrivare alla fine della guerra civile sono molto frequenti, ma i Turchi e i gruppi di ribelli da loro appoggiati non hanno sino ad oggi accettato gli accordi proposti dai Russi e da Assad. Turchia e Russia sono in rivalità anche per l’egemonia sul Caucaso e sull’Asia centrale, regione di origine dei Turchi, dove gli investimenti turchi in infrastrutture e joint ventures sta crescendo a grande velocità, così come l’interscambio commerciale. 

25
Novembre
2019
Il Foro sul Gas del Mediterraneo Orientale

Per quanto la presa di posizione su di uno specifico argomento non abbia di per sé significato strategico, è pur sempre significativo che nel 2019 Italia, Grecia, Egitto, Israele, Giordania e Autorità palestinese abbiano costituito, insieme a Cipro, lo Eastern Mediterranean Gas Forum (EMGF), il cui scopo è promuovere il diritto degli stati membri allo sfruttamento delle loro risorse naturali. Nel caso specifico si tratta di sostenere il diritto di Cipro allo sfruttamento dei giacimenti di gas al largo delle sue coste, contro le pretese della Turchia di estendere la propria zona di interesse economico esclusivo nelle acque a nord e a ovest di Cipro, ed estendere la EEZ della parte turca di Cipro non soltanto nelle acque prospicienti, ma anche in quelle a est e sudest, che la Repubblica di Cipro considera invece come propria zona economica esclusiva.

19
Novembre
2019
Dove si nascondono i futuri pericoli?

Il Senato americano ha dichiarato potenzialmente pericolosa per la sicurezza nazionale la piattaforma cinese Tik Tok, che non ha nulla a che vedere con la difesa, ma è un social usato da circa 500 milioni di teen agers al di fuori della Cina (in Cina non è disponibile). Sembra ridicolo, ma il timore è che il governo e l’esercito cinese abbiano accesso alle valanghe di dati che scaturiscono dall’uso dei social da parte dei giovani e li possano utilizzare (grazie all’intelligenza artificiale) per campagne mirate.