28
Giugno
2017
Iran e Corea del Nord, sorelle in armi

Per quanto lontane geograficamente e con necessità geopolitiche diverse, Iran e Corea del Nord collaborano negli armamenti, incluse le armi nucleari, fin dai primi anni '80. Nel lontano 1953 la Guerra di Corea finì con un armistizio, lasciando la Corea del Nord al mondo comunista e la Corea del Sud al mondo del libero mercato guidato dagli USA. Nello stesso anno gli USA e l’Inghilterra appoggiarono un colpo di stato in Iran contro il governo di Mossadegh, che aveva nazionalizzato il petrolio espropriando la Anglo-Iranian Oil Company e minacciava di allineare politicamente l’Iran con l’Unione Sovietica. Il colpo di stato riuscì, ma il risentimento popolare contro questa prepotenza covò sotto le ceneri per trent'anni, fino alla rivoluzione del 1979 contro lo Shah, che però portò al potere non i nazional-comunisti che avevano iniziato la rivoluzione, ma gli Ayatollah che volevano imporre un tipo di società ben diverso, come spesso avviene durante le rivoluzioni. 

15
Giugno
2017
L’ISIS nelle Filippine e il ruolo globale degli USA

Il presidente filippino Rodrigo Duterte si è posto in modo estremamente critico, talora apertamente offensivo, nei confronti degli USA fin dall’inizio della sua campagna elettorale. Ha cercato invece l’amicizia e la cooperazione della Cina. Ma quando l’ISIS ha attaccato Marawi, città sull’isola di Mindanao, e l’esercito filippino non è riuscito a porre termine all’attacco, le Filippine hanno chiesto aiuto agli USA. Il 10 giugno 2017, dopo tre settimane di battaglie, dieci reparti speciali americani hanno messo la propria esperienza a disposizione dell’esercito filippino, su richiesta del governo. Non combatteranno direttamente contro l’ISIS ma forniscono addestramento, consulenza e intelligence. Hanno anche messo a disposizione dell’esercito filippino quattro sistemi mitragliatori, 300 fucili da assalto e 100 lanciarazzi. 

13
Giugno
2017
L’imbarazzo dell’India fra Cina, Pakistan e Iran

La priorità della diplomazia indiana è la gestione dei rapporti con Cina, Russia, Pakistan e Stati Uniti. In questo contesto l’Iran ora rappresenta sia una opportunità sia un pericolo. Dopo la revoca delle sanzioni internazionali all’Iran nel 2016 l’India è stata in prima fila per riallacciare rapporti economici e strategici. L’accordo di maggiore importanza firmato da allora è lo sviluppo del porto di Chabahar, sulla costa iraniana, in cui l’India dovrebbe investire 500 milioni di dollari. Il progetto fa parte di un accordo trilaterale India-Iran-Afghanistan che aprirebbe le porte dell’Afghanistan al commercio internazionale, perché l’India costruirebbe anche 500 chilometri di ferrovia per collegare il porto alla città di Zahedan, sul confine fra Iran e Afghanistan, investendo atri 1600 milioni di dollari. 

10
Giugno
2017
La messa in scena dell’accordo di Parigi

I giornalisti del globo hanno versato fiumi di parole preoccupate sul rifiuto dell’Accordo di Parigi da parte del presidente Trump. Perché? A questa domanda daremo risposta soltanto alla fine dell’articolo. Che cosa succederà ora? Nulla di diverso da prima. A Parigi gli stati firmatari avevano dichiarato l’intenzione di ridurre le emissioni di diossido di carbonio. Di quanto ed entro quali scadenze? Ogni paese avrebbe deciso per sé. E che cosa potrebbe succedere ai paesi che, dopo aver firmato l’Accordo, non lo implementeranno, per scelta o per inefficienza? Nulla, non esistono sanzioni internazionali a fronte di questi accordi firmati sotto l’egida dell’ONU, che sono soltanto espressioni di generica buona volontà. 

10
Giugno
2017
Medio Oriente: i tre egemoni allineano le forze, l’ISIS vuole scatenarli l’uno contro l’altro

La riconquista del territorio dell’ISIS in Siria è finalmente incominciata ai primi giorni di giugno 2017. Per più di un anno la situazione è rimasta quasi congelata: l’ISIS era accerchiato e contenuto, ma i membri della coalizione anti-ISIS erano tutti in conflitto di interessi fra di loro, non trovavano l’accordo per sferrare l’attacco. Ora pare che i Curdi siriani (aiutati dagli USA, ma considerati terroristi nemici dalla Turchia e ribelli dal governo di Assad) e Assad stesso (sostenuto dall’Iran e dalla Russia) abbiano raggiunto un accordo per sferrare congiuntamente l’offensiva: i Curdi da est, Assad dalle altre direzioni. Questo significa che è stato raggiunto un accordo anche fra Russia e USA, che dal cielo proteggono l’avanzata dei propri ‘amici’, evitando interferenze reciproche. 

06
Giugno
2017
La Cina fa acquisti in Sud America

Brasile e Argentina attraversano da anni crisi economiche e politiche che hanno deprezzato le monete, ridotto gli investimenti e creato debiti disastrosi nel settore pubblico. Ne hanno approfittato aziende cinesi per acquistare azioni di aziende strategiche, soprattutto nel settore dell’energia elettrica, e per lanciare progetti di investimento in infrastrutture. Dal 2015 a oggi i Cinesi hanno speso 21 miliardi di dollari nell’acquisto di aziende che producono energia e gestiscono circa 100000 chilometri di reti di distribuzione di elettricità in Brasile. I Cinesi hanno anche contribuito con 15 miliardi di dollari a un fondo di investimenti nel settore dell’energia e delle infrastrutture collegate.