19
Gennaio
2021
Turchia, Germania e UE: interessi convergenti o contrastanti?

È iniziato il semestre di presidenza portoghese dell’Unione Europea. Il ministro turco Cavusoglu si è recato in visita ufficiale in Portogallo, poi visiterà anche la Spagna. L’argomento principale in agenda per l’Unione Europea è quello dei migranti che premono ai confini d’Europa dalle altre sponde del Mediterraneo e lungo la rotta balcanica, per la Turchia è l’egemonia sul Mediterraneo orientale. Come arma di pressione nei confronti di Ankara l’Unione Europea dal giorno 8 gennaio 2021 applica dazi ai laminati di ferro e all’acciaio provenienti dalla Turchia.

07
Gennaio
2021
L’America e l’Occidente in crisi

Un anno fa usciva il libro del bravissimo George Friedman The storm before the calm, American discord, the coming crisis of the 2020’s and the triumph beyond (La tempesta prima della calma, la discordia americana, le crisi degli anni ’20 e l’ulteriore trionfo), che cerca di prevedere l’evoluzione delle crisi in atto nel mondo e negli USA per la transizione verso un nuovo modello di sviluppo basato sulle tecnologie digitali e sull’Intelligenza artificiale, transizione che ha già scatenato la competizione fra nazioni e civiltà. È in palio l’egemonia globale, con l’ampia quota di benessere, salute e felicità che premia i popoli che raggiungono l’egemonia tecnologica, la quale va sempre a braccetto con l’egemonia economica, militare e culturale. Per vincere la competizione i paesi che rincorrono l’egemone (oggi la Cina rincorre e tallona gli USA) sfruttano anche le grandi lacune nelle attuali regole del WTO (World Trade Organization) pensate a inizio anni ’90 per la realtà di allora, oggi profondamente cambiata. 

21
Dicembre
2020
Incertezze e rischi in Giordania

Il regno hashemita di Giordania è un paese piccolo e frammentato, che ha quasi sempre giocato un ruolo chiave di mediazione fra gli Arabi del Medio Oriente e l’Occidente, oltre che un ruolo di stato cuscinetto fra Israele e gli altri stati arabi del Medio Oriente. Ora questo ruolo è entrato in crisi, con conseguenze che per i Giordani potrebbero essere gravi. Nel 1921 gli Inglesi crearono l’Emirato di Transgiordania nella Palestina mandataria, cioè governata su mandato della Società delle nazioni, con il compito di aiutare la popolazione residente a organizzare istituzioni statali autonome.

11
Dicembre
2020
Segnali di una nuova politica estera per l’UK post Brexit

La più importante decisione del governo inglese in politica estera dopo la brexit riguarda la collaborazione militare con l’Ucraina, evidente contributo a una strategia di isolamento della Russia dall’Est Europa, strategia condivisa con gli USA. Negli scorsi mesi Regno Unito e Ucraina hanno stipulato una serie di accordi che prevedono la presenza militare inglese sul Mar Nero, una base militare territoriale in Ucraina, addestramenti ed esercitazioni militari congiunte, costruzione congiunta di nuovi mezzi per la marina ucraina, soprattutto pattugliatori ad alta velocità, 10 milioni di sterline di finanziamenti all’Ucraina da parte inglese. 

07
Dicembre
2020
L’influenza aviaria devasta gli allevamenti di pollame anche in Europa

Nel mese di novembre 2020 una nuova famiglia di virus H5N8 ha colpito gli allevamenti di pollame in Russia, Polonia e Olanda. Il virus è molto contagioso ed è letale. Circa 3,4 milioni di polli sono già stati uccisi in novembre, provocando un aumento del 3,9 % nel costo del pollame a livello mondiale e danni ingenti agli allevatori. 

07
Dicembre
2020
La Russia si rafforza nelle Kurili

A inizio dicembre 2020 la Russia ha installato sistemi di difesa missilistica S300 a Iturup, una delle quattro isole Kurili contese fra Russia e Giappone dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il Giappone ha presentato una protesta formale. Negli ultimi anni il governo russo ha sviluppato sull’isola molte infrastrutture e vi ha già installato cacciabombardieri e missili anti-nave. Nel mese di novembre per la prima volta dalla fine della Guerra fredda la marina russa ha bloccato navi americane nel Golfo di Pietro il Grande, su cui si affaccia il porto di Vladivostock. Si tratta di navi che compiono abitualmente ronde nei mari contesi o poco battuti dalle flotte commerciali, per verificarne la libertà di navigazione.