23
Febbraio
2018
L’Arabia Saudita apre le porte all’imprenditorialità delle donne

Le riforme del giovane principe e primo ministro Mohammad Bin Saud accelerano il passo. La modernizzazione della società saudita è necessaria per renderla capace di affrontare la competizione globale anche se gli introiti del petrolio dovessero ulteriormente diminuire. Uno dei principali obiettivi che le riforme intendono raggiungere è quello di … far lavorare i Sauditi, abituati a occupare posizioni manageriali e a gestire i rapporti con clienti e investitori nel campo dell’energia, ma non a fare altri lavori. La maggioranza assoluta dei cittadini sauditi non lavora, piuttosto che svolgere un lavoro faticoso o di scarso prestigio preferisce vivere di poco, ma vivere di rendita. Ma un’economia è autosufficiente e competitiva se ha una miriade di piccole e medie imprese diverse, con capacità e conoscenze diverse, con tanti tipi diversi di professionalità. 

23
Febbraio
2018
La Turchia ricalca le orme ottomane

Il 20 febbraio i primi ministri di Turchia e Sudan riuniti a Khartoum hanno convenuto che la Turchia finanzierà e dirigerà il restauro dell’isola di Suakin per farne un centro di attrazione culturale e turista. Suakin fu il maggiore porto dell’Impero Ottomano sulle coste del Mar Rosso. Ora è in rovina.

20
Febbraio
2018
Taiwan, l’altra Cina, torna in primo piano

Taiwan è stata nella storia la porta d’accesso alla Cina da parte delle potenze coloniali. Teatro della guerra civile cinese sin dal 1940, nel 1950 si è proclamata repubblica indipendente, ma Pechino la considera l’ultimo territorio da ‘liberare’ e riannettere alla madrepatria. Dal 1950 alla fine degli anni ’80 l’isola è stata oggetto di competizione economica e culturale fra Cina, USA e Giappone. Oggi è tornata a essere al centro delle tensioni fra USA e Cina perché a gennaio 2018 gli Stati Uniti hanno preso una serie di decisioni che irritano molto Pechino.

15
Febbraio
2018
Iran: segni di ampio disagio

Il 14 febbraio 2018 la polizia iraniana ha arrestato un centinaio di cambiavalute e ha chiuso 10 uffici di cambio, accusando gli operatori di speculazione contro la moneta nazionale. Il valore del rial iraniano sul mercato è in calo continuo da oltre un anno. Il paese mostra molti segni di difficoltà economiche sia a causa delle sanzioni, sia a causa delle grandi spese sostenute per la partecipazione alla guerra civile in Iraq e in Siria. 

14
Febbraio
2018
L’Asia Centrale sta uscendo dall’orbita russa?

I paesi dell’Asia hanno una lunga storia di integrazione nell’impero zarista e poi in URSS e hanno ancora stretti legami con la Russia. Mosca finanzia progetti umanitari e di sviluppo, mantiene una forte presenza militare con basi in Kazakistan, Tajikistan e Kirghizistan e resta tra i principali partner commerciali di ognuno dei paesi dell’area. Eppure la sua influenza è in declino, sia per cause interne − prima fra tutte un’economia sempre più instabile – sia per la evidente difficoltà a mantenere zone cuscinetto ai confini, gestire i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Mosca non riesce più a intervenire come in passato nelle dispute tra i paesi dell’Asia Centrale, che sono così indotti a stringere nuovi rapporti. 

13
Febbraio
2018
Le attività criminali di Hezbollah in Sudamerica

Il Sudamerica è una base importante di operazioni per Hezbollah fin dagli anni ’80. Dispone di un rete finanziaria e logistica consolidata, grazie alla quale ha potuto compiere massicci attentati a comunità ebraiche e all’ambasciata israeliana in Argentina negli anni ‘90, facendo centinaia di morti e feriti. Da allora Hezbollah ha cambiato lo scopo delle sue attività sul continente, si è specializzata in lucrative attività criminali, soprattutto inserendosi nel traffico globale di cocaina ed eroina, che ha le sue reti principali in Sudamerica.

Il fucile di mio padre di Hiner Saleem
12/02/2018
L’autore è Hiner Saleem (o Salim), regista curdo che ora vive a Parigi e si è affermato in festival internazionali con pellicole come “Lunga vita alla sposa... e alla liberazione del Kurdistan” e “Vodka Lemon”. Nato nel 1964 ad Aqrah, nel Kurdistan iracheno, Saleem è figlio di un peshmerga che era il telegrafista personale del generale Barzani (capo carismatico della lotta curda e padre dell’attuale leader del partito democratico del Kurdistan, Masoud Barzani). Ne “Il fucile di mio padre” narra in prima persona la storia della sua famiglia − simile a quella di migliaia di altre famiglie curde irachene − dagli anni ’70 agli anni ’90, quando fuggì all’estero all’età di 17...
La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre di Michel Kichka
05/08/2017
Storia autobiografica a fumetti che indaga ed esprime le emozioni, i condizionamenti, le paure e la forza dei figli della Shoah, i figli dei sopravvissuti. A cavallo fra vita e morte, fra Europa e Israele, fra ossessione e speranza, fra la sfida della memoria e la sfida di un futuro normale, fra fede e scetticismo, la seconda generazione ha caratteristiche psicologiche ormai largamente indagate dalla psicologia, che si osservano particolarmente in Israele, terra di figli e nipoti della Shoah. Il carattere nazionale israeliano è ancora oggi largamente segnato dalla mentalità e dalle emozioni della ‘seconda generazione’. Kichka le racconta in modo chiaro, con poche parole asciutte e con un disegno ricco di sfumature e di dettagli che commuovono – e anche qu...