21
Settembre
2021
Il ritorno dell’Inghilterra globale

Dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi il primo dubbio strategico inglese è stato come porsi nei confronti dell’Europa occidentale, che costituisce una barriera per l’accesso dell’Inghilterra al continente euroasiatico, se vista dal punto di vista degli inglesi. L’Europa occidentale è anche il principale partner strategico per l’Inghilterra, oppure no? Dopo la brexit l’Inghilterra ha ridefinito i propri interessi e la propria strategia: il centro degli interessi inglesi sono tornati a essere gli oceani, la Cina è ‘lo stato che pone il maggior rischio per la sicurezza economica del Regno Unito’, perché l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano sono l’area di maggiore interesse economico per gli Inglesi, certamente non l’Europa.

21
Settembre
2021
Cambia anche il Mercosur

Nel 1991 Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile stipularono un accordo non soltanto di libero scambio fra di loro, ma anche di negoziazione unica a congiunta di tutti gli altri accordi economici e commerciali con paesi esterni al patto, chiamato Mercosur. Allora gli interessi dei quattro paesi erano allineati fra di loro. I principali partner di Uruguay e Paraguay erano allora gli USA, il Brasile e l’Argentina; i principali partner del Brasile erano gli USA, l’Argentina e la Germania, quelli dell’Argentina erano il Brasile, gli USA e la Germania. Uruguay e Paraguay avevano dunque tutto l’interesse a legare le loro sorti a quelle di Brasile e Argentina, loro partner principali e molto più forti di loro nel negoziare con gli USA o con la Germania.

12
Settembre
2021
John F. Kennedy e l’origine della guerra senza fine

È questo il titolo della lunga riflessione sui venti inutili anni di guerra in Afghanistan che George Fiedman ha scritto per Geopolitcal Futures del 10 settembre 2021. Friedman si chiede perché gli Stati Uniti, di gran lunga il paese più forte e più ricco del pianeta, da più di mezzo secolo combattano guerre che non finiscono mai, o che finiscono con insuccessi. La causa di questo strano percorso gli pare riassumibile nelle parole del discorso inaugurale di Kennedy: “Che tutte le nazioni, sia quelle che ci augurano il bene sia quelle che ci augurano il male, sappiano che siamo pronti a pagare qualunque prezzo, portare qualunque peso, affrontare qualunque difficoltà, sostenere ogni amico e combattere ogni nemico, al fine di garantire la sopravvivenza e il successo della libertà”.

04
Settembre
2021
Movimenti islamisti, Afghanistan e mondo islamico

Lasciamo sedimentare l’angoscia e la paura causata dai recenti avvenimenti in Afghanistan e la vergogna di aver lasciato il campo ai Talebani dopo venti anni di illusioni e di promesse. Poi guardiamo alla situazione reale, per capire i possibili eventi futuri. L’Afghanistan fa parte del mondo islamico, della civiltà islamica; l’Italia fa parte del mondo e della civiltà cristiana. Ma fra la realtà afghana e quella di altre parti del mondo islamico c’è altrettanta differenza che fra l’Italia e il Cile o la Russia, che come l’Italia fanno parte del mondo cristiano. I movimenti politici islamisti hanno in comune fra di loro una sola cosa: ritengono che il diritto civile debba basarsi sui principi morali dell’islam, così come per molti secoli il diritto dei vari paesi cristiani ha dichiarato di basarsi sui principi morali della dottrina cristiana, prima di trovare una nuova e più ampia base nei ‘diritti naturali’ o ‘diritti umani’, ma soltanto in epoca moderna.

26
Agosto
2021
Emirati e Sauditi, vicini e rivali

I rapporti fra gli Emirati e l’Arabia Saudita paiono ottimi, ma non lo sono davvero. I due paesi hanno contrastato insieme le ribellioni arabe ispirate dalla Fratellanza musulmana, insieme hanno iniziato la guerra in Yemen, insieme hanno boicottato il Qatar nel 2017. Ma poi gli Emirati non soltanto hanno abbandonato la guerra in Yemen, hanno sviluppato buoni rapporti con i ribelli indipendentisti. Nel XIX secolo gli Emiri combatterono a lungo l’espansionismo dei Sauditi. Negli anni ’50 del XX secolo gli Emiri e l’Oman combatterono insieme contro i Sauditi per strappar loro l’oasi di Buraimi. 

22
Agosto
2021
L’Afghanistan e i suoi vicini in cifre

Il grafico a lato riassume in cifre i rapporti degli Afghani con i popoli circostanti.

La parte del leone è del Pakistan, che assorbe molte delle esportazioni afghane e più della metà dei suoi emigranti e profughi. L’Iran è al secondo posto per assorbimento di profughi, al primo per le esportazioni in Afghanistan, probabilmente si tratta di esportazioni di petrolio. È anche il paese la cui cultura ha avuto massima influenza sui popoli vicini, dandovi origine a élite raffinate.