17
Gennaio
2019
Come proteggere la democrazia se crolla l’ordine liberale?

Negli ultimi tempi gli eventi ci dimostrano che l’ordine liberale del mondo non è inevitabilmente destinato a rafforzarsi e imporsi in ogni parte del globo, come abbiamo creduto nel recente passato. Come ogni altro ordine globale, non soltanto è legato a un determinato periodo storico, ma è soggetto a interpretazioni diverse in parti diverse del globo. Il pericolo è che con l’ordine liberale del mondo si indebolisca anche la democrazia. Oggi la maggior parte degli Europei considera Trump un’anomalia storica e tende a credere che il mondo procederà inevitabilmente verso l’adozione di norme e regolamenti condivisi, che renderanno possibile l’equilibrato sviluppo delle economie e delle società globali. 

14
Gennaio
2019
La rivoluzione digitale nelle aziende

In Italia iniziò attorno al 1980, quando anche le medie aziende si dotarono di mainframe (un unico ‘cervello’ e un unico archivio con tanti terminali per i collaboratori), che obbligava tutti gli operatori a usare schermate predefinite e archivi centralizzati. I sistemi erano per lo più della IBM, più raramente della Hewlett Packard. Il software di base disponibile prima del 1980 permetteva di fare ben poco oltre alla contabilità, ma in brevissimo tempo squadre di programmatori produssero ogni altro software necessario per gestire centralmente e in cascata acquisti, vendite, incassi e pagamenti, linee di credito, movimentazione di magazzino, infine anche la progettazione. 

04
Gennaio
2019
L’Ucraina, bomba a orologeria?

Come gli altri stati della grande pianura nordeuropea, l’Ucraina ha avuto una storia di frequenti invasioni e conquiste da parte di popoli vicini, che ne modificarono frequentemente i confini e l’appartenenza politica. Le regioni orientali dell’Ucraina furono per secoli soggette prima all’Impero russo, poi all’Unione Sovietica; le regioni occidentali furono parte della Confederazione polacco lituana, poi dell’Impero asburgico fino a inizio 1900; le regioni costiere del sud furono a lungo sotto l’Impero ottomano, poi furono conquistate dai Russi nella lunga serie di guerre turco-russe che attraversarono due secoli fino alla Prima guerra mondiale. 

26
Dicembre
2018
I Curdi, che non rinunciano a essere nazione

I Curdi sono una popolazione del Medio Oriente che dall’inizio del 1900 vuole il riconoscimento al diritto di autonomia nazionale. I Curdi furono fedeli sudditi degli Ottomani, ma quando i Turchi proclamarono lo stato nazionale vollero cancellare l’identità nazionale dei Curdi, dichiarandoli ‘Turchi di montagna’. Fu proibito parlare curdo (lingua di ceppo iranico, non turanico), fu proibito definirsi curdi e rivendicare autonomia amministrativa. Inglesi e Francesi, vincitori della Prima guerra mondiale e arbitri delle sorti dell’ex Impero ottomano, li guardarono con sospetto e preferirono smembrare la nazione curda suddividendola in più stati. 

26
Dicembre
2018
Se entra in crisi il modello si sviluppo dell’Europa centrale, come reagirà la Germania?

Dall’Ungheria alla Polonia alla Romania si profila all’orizzonte un nuovo problema: la scarsità di mano d’opera. In Ungheria si susseguono le proteste popolari per la cosiddetta ‘legge della schiavitù’ voluta dal governo per obbligare gli Ungheresi a lavorare molte ore in più, altrimenti le fabbriche non riescono a far fronte alle richieste. Ma anche negli altri paesi dell’Est la manodopera non è più in eccesso e quella qualificata è decisamente scarsa. L’Europa centrale ha vissuto una forte crescita industriale e commerciale dal 1990 in poi grazie a investimenti dall’Europa occidentale, soprattutto dalla Germania. 

23
Dicembre
2018
Auguri per il 2019 e oltre

Intendevo scrivere un articolo per la newsletter di fine anno, ma mi sono interrotta per inserirmi nel giro di mail collettive di un gruppo di amici di gioventù, per lo più ancora impegnati a fondo nell’insegnamento o nei tribunali, i quali lamentavano di ritrovarci a vedere in vecchiaia ‘tempi così bui’ e cambiamenti così rapidi e imprevedibili.

Credo che la risposta scritta per loro possa essere offerta come spunto di riflessione anche ai lettori della newsletter che si pongono le stesse domande.