12
Dicembre
2017
Il Consiglio di Cooperazione del Golfo non coopera

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), ha smesso di cooperare, si sta sciogliendo. Lo scorso martedì 5 dicembre il Kuwait ha ospitato il 38° summit del GCC, cui soltanto il Qatar ha partecipato con il suo capo di stato, gli altri paesi hanno mandato rappresentanti privi di poteri. Il summit si è così concluso in poche ore senza nessuna discussione di peso. Il GCC si sfascia perché i paesi del Golfo hanno capito che gli Stati Uniti non garantiranno più la sicurezza del Medio Oriente. Washington vuole ridurre la sua presenza militare e lasciare ai paesi alleati la guida politica nella regione. L’Iran, nemico giurato dell’Arabia Saudita e del GCC, ha colto al balzo l’occasione: ha rafforzato i legami con gli Hezbollah in Libano e con il governo di Assad in Siria, si è insediato in Iraq avvantaggiandosi della nuova politica favorevole agli sciiti e alimenta la ribellione Houti in Yemen.

11
Dicembre
2017
La grande impresa di Yamal

L’8 dicembre 2017 il presidente Putin ha inaugurato la prima spedizione di gas naturale liquefatto (LNG) dalla penisola di Yamal, al Circolo polare artico. Fra gli accompagnatori c’era anche il Ministro per l’energia dell’Arabia Saudita. La realizzazione degli impianti di Yamal, che sfruttano quello che si ritiene il maggior giacimento di gas esistente al mondo, ha richiesto un investimento di 27 miliardi di dollari. Gli azionisti della Yamal LNG sono la russa Novatek, che detiene il pacchetto di controllo, la China National Petroleum Corp, la francese Total, il Silk Road Fund cinese. Il terminal di Yamal incorpora il porto di Sabetta, un nuovo aeroporto e una centrale elettrica da 380 megawatt. Alla realizzazione delle opere ha preso parte anche un gruppo di 20 aziende italiane.

08
Dicembre
2017
Il mondo di Trump

I modi del riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele da parte degli USA illustrano chiaramente i compiti che Trump si è assunto in questo momento della storia americana, su mandato dell’elettorato, cioè sganciare gli USA dai lacci e lacciuoli delle istituzioni internazionali create dopo il 1945 per gestire il mondo bipolare del dopoguerra, perché quel mondo non esiste più e liberare gli USA dal peso di impegni globali che non può più sostenere né economicamente, né militarmente, né politicamente. Gli USA di Donald Trump prendono atto della realtà e riprendono piena libertà di iniziativa, invitando gli altri paesi a percorrere la stessa via, anziché dipendere da istituzioni internazionali obsolete e da impegni multilaterali privi di limiti temporali.  

05
Dicembre
2017
Gli errori americani nella guerra all’ISIS L’opinione di Hillel Frisch del Besa Center

I vincitori politici della guerra all’ISIS in Siria e Iraq, cioè Russia, Iran e Turchia, si sono incontrati a Sochi per discutere i futuri assetti della regione. Erano del tutto assenti gli USA, che pure hanno fornito alla guerra all’ISIS consiglieri militari, attrezzature, armamenti, appoggio logistico, sostegno dai cieli, denaro per i combattenti curdi.

Di tutto ciò sembrano beneficiare soltanto i rivali degli USA nella regione, non i loro alleati. Gli USA e i loro alleati sono politicamente perdenti, benché abbiano contribuito in modo determinante alla sconfitta dell’ISIS. 

01
Dicembre
2017
L’Iran rimodella il Medio Oriente

L’Iran è sempre stato in competizione con gli stati arabi per il controllo del Golfo Persico. Le sue mire espansionistiche verso ovest sono state bloccate dall’Iraq per decenni, ma hanno ripreso vigore con la recente vittoria contro l’ISIS. La lotta contro lo Stato Islamico in Iraq è stata sostenuta principalmente dall’esercito iracheno, affiancato però da un gran numero di combattenti sciiti direttamente addestrati e controllati da cellule iraniane. Ora che l’ISIS è sconfitto l’Iran continua a controllare una porzione significativa delle forze militari in Iraq. In Siria l’intervento congiunto dell’Iran e della Russia ha evitato il collasso del governo di Assad, ma ora la Russia vuole ridurre la sua presenza sul territorio, mentre l’influenza degli Iraniani rimane. 

01
Dicembre
2017
Robots, lavoro e scuola

La disoccupazione non cesserà di essere un problema in Italia neppure con l’aumento dei consumi e della produzione, cioè con l’incremento del PIL, perché nella produzione gli esseri umani sono sempre più sostituiti da macchine intelligenti, i robot. La forbice fra la produzione e il numero degli addetti è destinata a crescere ulteriormente, specie con l’implementazione di ‘industry 4.0’, che doterà di sensori e di intelligenza artificiale tutte le attrezzature usate ovunque, per qualunque scopo.

La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre di Michel Kichka
05/08/2017
Storia autobiografica a fumetti che indaga ed esprime le emozioni, i condizionamenti, le paure e la forza dei figli della Shoah, i figli dei sopravvissuti. A cavallo fra vita e morte, fra Europa e Israele, fra ossessione e speranza, fra la sfida della memoria e la sfida di un futuro normale, fra fede e scetticismo, la seconda generazione ha caratteristiche psicologiche ormai largamente indagate dalla psicologia, che si osservano particolarmente in Israele, terra di figli e nipoti della Shoah. Il carattere nazionale israeliano è ancora oggi largamente segnato dalla mentalità e dalle emozioni della ‘seconda generazione’. Kichka le racconta in modo chiaro, con poche parole asciutte e con un disegno ricco di sfumature e di dettagli che commuovono – e anche qu...
Territori e potere. Un nuovo ruolo per gli stati? di Sabino Cassese
29/12/2016
"L’affermazione che lo stato è sovrano viene criticata da molto tempo come non vera, come un’ipocrisia” scrive Cassese. E procede a elencare una serie di legami, di condizionamenti, di regolamentazioni sovranazionali e locali che danno pienamente credito a tale affermazione. Gli organi sovranazionali che legano gli stati non sono solo l’Unione Europea e l’ONU, cui subito tutti pensiamo, ma il WTO, l’OCSCE e migliaia di enti che stabiliscono le norme globali per i domini internet, per i velivoli, per i motori marini, per i mercati finanziari, per la sanità, per i prodotti alimentari, per pesi e misure, per le assicurazioni, per l’educazione, per la translitterazione delle lingue, per la ricerca, per la circolazione stradale, pe...