15
Febbraio
2021
2025, guerra di Sicilia?

Siamo tutti in ansia per il futuro dell’economia e per la lentezza delle operazioni di vaccinazione contro il COVID. Oggi l’attenzione è tutta per i gestori degli impianti per lo sci, che non possono riaprire. L’economia legata al turismo e allo spettacolo è allo stremo. Un negozio su tre è a rischio di fallimento. Le scuole faticano a portare efficacemente la DAD a tutti gli studenti. Abbiamo motivo di essere allarmati per ciò che succede – o non succede – qui e adesso, ma pericoli ben più gravi si profilano all’orizzonte per noi Italiani dalle sponde del Mediterraneo, non dobbiamo dimenticarceli, non possiamo trascurarli. 

11
Febbraio
2021
Brasile, giochi di equilibrio fra Cina e USA

Il Brasile sta per aprire le gare per la costruzione della rete 5G e sa che affidarsi ad aziende cinesi, che costano meno, significa pregiudicare i rapporti con gli USA, soprattutto nel campo della Difesa. Il Brasile ha risorse agricole, minerarie ed energetiche che lo rendono quasi autosufficiente. Questo gli ha sempre permesso di non schierarsi con nessuna grande potenza in modo formale e totale, tanto più che la popolazione brasiliana ha posizioni socio-culturali divergenti e fortemente polarizzate, che portano alla polarizzazione anche nei confronti degli schieramenti internazionali. È sempre stato così. Però nel campo della sicurezza il Brasile ha sempre collaborato principalmente con gli USA, persino nei periodi in cui aveva governi che simpatizzavano per il comunismo, in piena Guerra fredda. 

10
Febbraio
2021
Curdi contro Curdi, di nuovo

Il sistema di potere tribale continua a danneggiare il futuro dei Curdi. Il governo della regione autonoma del Kurdistan (in Iraq) è in gravi difficoltà finanziarie e da mesi non paga gli stipendi. Considerando che il governo è di gran lunga il maggior datore di lavoro della regione, questo significa che non c’è quasi famiglia che non sia coinvolta in questa crisi. La principale fonte di ricchezza della regione è la rendita del petrolio, che viene suddivisa fra le famiglie appartenenti alle diverse tribù. I fondi non vengono utilizzati per creare infrastrutture né per stimolare lo sviluppo di nuove imprese che offrano migliori prospettive ai giovani.

26
Gennaio
2021
Crimea assetata

La repubblica di Crimea, nuovamente parte integrante delle Federazione Russa dal 2014, dopo esser stata per 25 anni territorio ucraino, è in grave carenza d’acqua. Dal 2014 a oggi la popolazione è raddoppiata, passando da 2 a 4 milioni di abitanti, inoltre l’agricoltura intensiva della regione richiede grandi quantità d’acqua per l’irrigazione. Da alcuni anni la scarsità di pioggia è tale che le riserve sono scese sotto al minimo storico. Nel 2020 la Crimea non ha quasi avuto pioggia, i bacini di raccolta sono rimasti asciutti.

26
Gennaio
2021
Etiopia ed Egitto rivali per l’acqua

La decisione dell’Etiopia di costruire una grande diga sul Nilo Blu mette in pericolo le risorse idriche egiziane, ma l’Egitto non ha strumenti per intervenire con efficacia. Potrebbe però sobillare ribellioni in Etiopia, approfittando delle tensioni inter etniche, e acquisire un potere ricattatorio sul governo etiope. Le acque del Nilo sono essenziali per la vita degli Egiziani. L’85% di quelle acque provengono dal Nilo Blu, il più grande dei tributari, che nasce e scorre sugli altipiani etiopici. L’Egitto e l’Etiopia hanno una lunga storia di rivalità per l’acqua, inclusa una sanguinosa guerra aperta nel 1875. Nel corso del 1900 i due paesi hanno negoziato e firmato innumerevoli accordi, ma l’Etiopia non sempre li ha rispettati. 

19
Gennaio
2021
Turchia, Germania e UE: interessi convergenti o contrastanti?

È iniziato il semestre di presidenza portoghese dell’Unione Europea. Il ministro turco Cavusoglu si è recato in visita ufficiale in Portogallo, poi visiterà anche la Spagna. L’argomento principale in agenda per l’Unione Europea è quello dei migranti che premono ai confini d’Europa dalle altre sponde del Mediterraneo e lungo la rotta balcanica, per la Turchia è l’egemonia sul Mediterraneo orientale. Come arma di pressione nei confronti di Ankara l’Unione Europea dal giorno 8 gennaio 2021 applica dazi ai laminati di ferro e all’acciaio provenienti dalla Turchia.