28
Gennaio
2023
Talebani Afghani e Tagikistan, rapporti tesi

Il paese più preoccupato della situazione afgana è il Tagikistan, perché nelle regioni lungo i suoi confini si intensifica l’attività dello Stato Islamico in Afghanistan (ISKP) e quella repressiva del governo talebano. Il governo del Tagikistan ha un atteggiamento conflittuale nei confronti del governo afghano, mentre Uzbekistan e Turkmenistan mantengono rapporti di collaborazione, perché pensano che i Talebani, jihadisti nazionalisti decisi a creare un emirato limitato all'Afghanistan, siano un naturale contrappeso alle ambizioni transnazionali dello Stato Islamico. Il Tagikistan condivide il timore dell’ISKP, ma considera i Talebani un pericolo più immediato.

24
Gennaio
2023
L’insostenibile economia dell’Egitto

Dal 1952, quando un gruppo di ufficiali dell'esercito rovesciò la monarchia, i governi egiziani si sono preoccupati prioritariamente della propria sopravvivenza. L'amministrazione del presidente Abdel Fattah el-Sisi non fa eccezione. Preso il potere nel 2013, promise di migliorare la qualità della vita del popolo, consegnare il sistema politico al controllo civile e non ricandidarsi alla presidenza. Poi rinnegò le promesse e lanciò massicci progetti di sviluppo economico a vantaggio dell'establishment militare piuttosto che della classe operaia. Il paese sta ora attraversando una profonda crisi economica con poche prospettive di ripresa.

21
Gennaio
2023
La Siria e gli interessi regionali, oggi

Mentre la Turchia e i paesi arabi danno segni di voler normalizzare i rapporti con il regime di Assad, dopo 11 anni di devastante guerra civile, il mondo si chiede che cosa faranno gli USA. La ribellione sul campo non è ancora del tutto stroncata in Siria e diversi paesi sono ancora presenti militarmente. Nel nord est c’è ancora una presenza americana. Ma fin dal 2012 gli USA hanno dato chiarissimi segni di non voler essere coinvolti nel conflitto. L'ambasciatore americano in Siria, Robert Ford, dichiarò che gli Stati Uniti non avrebbero imposto la non-fly zone e non sarebbero intervenuti nel conflitto civile, né avrebbero fornito armi all’opposizione.

20
Gennaio
2023
Possibile accordo turco-siriano-russo per la Siria

La Turchia nelle ultime settimane ha condotto incontri di intelligence, difesa e diplomatici di alto livello con funzionari siriani. Le due parti sono probabilmente troppo distanti per una completa normalizzazione, ma le circostanze spingono la Turchia a cercar di costruire un'intesa turco-russa-siriana per la sicurezza della Siria nord-orientale. Dall'inizio della guerra civile siriana la Turchia si è fermamente opposta al regime di Assad. Dal 2011 ha interrotto le relazioni diplomatiche con Damasco e ha fornito sostegno all'opposizione siriana e ai ribelli armati nel nord del paese. 

16
Gennaio
2023
La Cina coglie opportunità economiche a basso costo in Afghanistan

Il 5 gennaio il governo afgano ha annunciato la firma di un accordo per l'estrazione di petrolio con una società cinese, alla presenza dell'ambasciatore cinese in Afghanistan, Wang Yu, e del ministro delle miniere e del petrolio dell'Afghanistan, Shahbuddin Dilawa. In base all'accordo, Xinjiang Central Asia Petroleum and Gas Co. (CAPEIC) estrarrà petrolio dal bacino dell'Amu Darya. È il primo grande investimento in Afghanistan da quando i talebani sono tornati al potere, ad agosto 2021. L'accordo rimarrà in vigore per 25 anni e prevede investimenti cinesi fino a 540 milioni di dollari. I primi tre anni saranno una fase di esplorazione. 

15
Gennaio
2023
Cina e Filippine, cauti approcci

Ai primi di gennaio 2023 il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha incontrato il presidente Xi Jinping, in vista di un accordo di cooperazione nel Mar Cinese Meridionale, sia per operazioni di pace e sicurezza sia per lo sviluppo di giacimenti di gas e petrolio. Le relazioni tra le Filippine e la Cina sono state tese sino ad ora: Pechino è scontenta dei legami di Manila con gli Stati Uniti, Manila si oppone al bracconaggio di Pechino nelle sue acque territoriali.