19
Gennaio
2018
Gli USA e i Curdi in Siria

Il 14 gennaio un portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato Islamico in Siria ha annunciato che gli Stati Uniti intendono lavorare con le Forze Democratiche Siriane (Syrian Democratic Forces, SDF) per creare e addestrare un nuovo esercito di sicurezza di frontiera composto da 30000 soldati. La Turchia ha reagito all’annuncio con indignazione. La SDF è composta soprattutto da milizie curde comandate dall’Unità di Protezione Popolare (YPG). Secondo la Turchia, lo YPG è un braccio del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (il PKK), classificato da Istanbul come un’organizzazione terroristica (anche gli Stati Uniti considerano il PKK un’organizzazione terroristica, ma ritengono che sia staccato dallo YPG).

19
Gennaio
2018
La Russia torna in Africa, iniziando dal Sudan

Durante la Guerra fredda l’Unione Sovietica ebbe ottimi e intensi rapporti con il Sudan, come con molti altri paesi africani. Dopo il 1991 quei rapporti furono interrotti perché la Russia era priva di una strategia sostituiva per l’Africa e non aveva risorse da usare per esercitare egemonia lontano da casa. Ora i rapporti sono ripresi. Durante una visita di stato a Mosca lo scorso novembre, il presidente sudanese Omar al Bashir ha invitato i Russi a costruire una base militare sul Mar Rosso, facendo notare la necessità di contrastare la presenza degli Stati Uniti e di altre potenze nella regione. Infatti Eritrea, Gibuti e Somalia negli ultimi anni hanno fatto il possibile per persuadere le potenze straniere a costruire basi sul loro territorio in cambio di denaro.

17
Gennaio
2018
La Turchia contro i Curdi in Siria?

Ecco la situazione sul terreno in Siria oggi. Gli USA hanno dichiarato che continueranno ad addestrare e armare le milizie curde dello YPG e i loro alleati, che hanno combattuto contro l’ISIS con il sostegno degli USA e dei loro alleati. 

La Russia, che pure sostiene Assad, sostiene che i Curdi debbono essere invitati alle trattative per il riassetto futuro della Siria. I Curdi siriani non hanno mai esplicitamente preso le armi contro il governo di Assad, ma contro l’ISIS. Questo fa supporre che Assad e i Curdi siriani potrebbero trovare un accomodamento reciproco sull’assetto del paese.

13
Gennaio
2018
La Turchia pronta a rompere gli accordi con Russia e Iran sulla Siria

Lo scorso settembre, ad Astana, Turchia, Iran e Russia si sono rese garanti dell’accordo per il cessate il fuoco in Siria. L’accordo prevedeva che in quattro “aree di raffreddamento” (de-escalation zone) venisse sospeso il conflitto tra le forze di Bashar al Assad e i ribelli. Ma i tre paesi garanti dell’accordo non sono neutrali: la Turchia sostiene i ribelli antigovernativi, la Russia e l’Iran sostengono il regime di Assad. Ora, le due fazioni si accusano vicendevolmente di violare gli accordi. La Turchia è preoccupata per l’avanzata di Assad nella zona di distensione di Idlib, la più grande e la più contesa delle quattro aree. Secondo la Turchia, l’avanzata di Assad è avvenuta in accordo con lo Stato Islamico e con il tacito supporto di Iran e Russia. La Russia, da parte sua, sostiene che i termini del cessate il fuoco non si applicano a tutti gli elementi dell’opposizione.

13
Gennaio
2018
La Cina si installa in Afghanistan

Lo scorso dicembre a Pechino alcuni ufficiali afgani hanno discusso con la controparte cinese il progetto di costruzione di una base militare cinese nel Badakhshan, regione che si estende nel nord-est dell’Afghanistan e nel sud-est del Tagikistan. Cina e Afghanistan hanno anche stretto accordi di cooperazione in diversi settori, incluse le operazioni antiterrorismo. La costruzione della base militare in Badakhshan rientra nel quadro della strategia in Asia Centrale. L’Afghanistan dovrebbe diventare una componente importante della Belt and Road Initiative di Pechino (la nuova Via della seta), e per questo è necessario rafforzare la sicurezza dell’area, messa a repentaglio dai combattenti uiguri che tornano dalla Siria, dall’Iraq e da altre zone di guerra, attraversando clandestinamente le montagne per rientrare in Cina e nei paesi dell’Asia Centrale. 

10
Gennaio
2018
Cose turcomanne…

Il governo del Turkmenistan ha proibito alle donne di guidare l’automobile già lo scorso dicembre e da inizio gennaio sta ritirando alle donne le patenti di guida. Lo comunica l’agenzia di informazione AKIpress. Nello stesso mese di dicembre il presidente Gurbanguly Berdymukhamedov ha fatto sequestrare tutte le auto di colore nero e le ha restituite ai proprietari soltanto dopo la firma dell’impegno a ridipingerle di un colore chiaro, meglio se verde, il colore dell’Islam. 

La seconda generazione. Quello che non ho detto a mio padre di Michel Kichka
05/08/2017
Storia autobiografica a fumetti che indaga ed esprime le emozioni, i condizionamenti, le paure e la forza dei figli della Shoah, i figli dei sopravvissuti. A cavallo fra vita e morte, fra Europa e Israele, fra ossessione e speranza, fra la sfida della memoria e la sfida di un futuro normale, fra fede e scetticismo, la seconda generazione ha caratteristiche psicologiche ormai largamente indagate dalla psicologia, che si osservano particolarmente in Israele, terra di figli e nipoti della Shoah. Il carattere nazionale israeliano è ancora oggi largamente segnato dalla mentalità e dalle emozioni della ‘seconda generazione’. Kichka le racconta in modo chiaro, con poche parole asciutte e con un disegno ricco di sfumature e di dettagli che commuovono – e anche qu...
Territori e potere. Un nuovo ruolo per gli stati? di Sabino Cassese
29/12/2016
"L’affermazione che lo stato è sovrano viene criticata da molto tempo come non vera, come un’ipocrisia” scrive Cassese. E procede a elencare una serie di legami, di condizionamenti, di regolamentazioni sovranazionali e locali che danno pienamente credito a tale affermazione. Gli organi sovranazionali che legano gli stati non sono solo l’Unione Europea e l’ONU, cui subito tutti pensiamo, ma il WTO, l’OCSCE e migliaia di enti che stabiliscono le norme globali per i domini internet, per i velivoli, per i motori marini, per i mercati finanziari, per la sanità, per i prodotti alimentari, per pesi e misure, per le assicurazioni, per l’educazione, per la translitterazione delle lingue, per la ricerca, per la circolazione stradale, pe...