Stati Uniti e Israele
tentano di scoprire il gioco russo?

08/10/2009

Il 5 ottobre 2009  George Friedman (Strategic Forecast) offre la propria interpretazione della pubblicazione di due notizie “riservate”:
  ·         la pubblicazione di un rapporto segreto dell'AEIA da parte del New York Time, in cui si sostiene che l'Iran ha ormai acquisito la capacità di produrre la bomba atomica; ·         la pubblicazione sul Sunday Times (in UK) della notizia che Benjamin Netanyahu è andato in missione segreta a Mosca il 7 settembre per consegnare la lista dei nomi  degli scienziati e tecnici nucleari russi che collaborano con l’Iran alla preparazione di armi nucleari.
  George Friedman sostiene che sia un segreto di Pulcinella il fatto che il rapporto dell'AIEA sia stato dato al New York Times dal governo americano, mentre la notizia del viaggio a Mosca di Netanyahu è stata data al Sunday Times dagli Israeliani, e si chiede perché l'abbiano fatto. Considerando che: a) i servizi di intelligence russi sono eccellenti e sicuramente sono al corrente delle attività dei propri tecnici e scienziati in Iran, b)  rivelare che gli Israeliani sono al corrente di queste attività tanto quanto l'intelligence russa significa esporre a grandi pericoli le fonti di intelligence di Israele, e correre il rischio di perderle, 
  Friedman ne trae la conclusione che gli USA e Israele intendano agire contro l'Iran in tempi brevi, per cui ritengono ormai più importante mettere la Russia con le spalle al muro perché prenda una decisione sul proprio ruolo in Iran, piuttosto che proteggere le fonti di intelligence in Iran e mantenerle attive.
  Rivelare contemporaneamente che la Russia aiuta il programma nucleare iraniano e che l'Iran  è molto prossimo ad aver la bomba atomica significa dire al governo  russo: ora devi scegliere se   interrompere l'aiuto all'Iran e votare al Consiglio di Sicurezza in favore di sanzioni davvero severe,  oppure mantenere l'appoggio all'Iran. Se mantieni l'appoggio all'Iran, noi siamo costretti ad  intervenire militarmente, e tu ti ritroverai schierato con i nostri nemici, e ne dovrai accettare le conseguenze.  
  La decisione russa sull'Iran avrà  necessariamente ripercussioni anche sui rapporti triangolari fra Russia, Unione Europea e Stati Uniti. E sulla decisione del governo americano su come proseguire la guerra in Afghanistan.  Russia e Iran hanno sino ad ora dato l'impressione di non preoccuparsi, e di continuare nel gioco al rimando, probabilmente perché ritengono che Obama, oberato  di problemi domestici  (economia - sanità), non intenda aumentare il coinvolgimento americano in nuovi teatri di guerra. Ma il fatto di aver divulgato  i due 'segreti'  mette ora gli USA e Israele  nella posizione di dover agire, o apparire perdenti in partenza, tigri di carta incapaci persino di proteggere i propri fornitori di intelligence.   
  Un nuovo JUNIPER COBRA. 
  Nel frattempo Israele e USA si preparano a manovre navali congiunte nel Mediterraneo .  A partire dalla fine di settembre le navi da guerra americane infatti hanno iniziato a convergere  verso le Israele per le più complesse esercitazioni militari difensive dai tempi dall’esercitazione Juniper Cobra  del 2001. Durante le esercitazioni, che inizieranno l’11 ottobre, verranno testati nuovi sistemi antimissili balistici da utilizzare in caso di un attacco da parte dell’Iran. Le manovre sicuramente saranno osservate con particolare attenzione dalla Repubblica Islamica e dagli altri attori della regione.     Stati Uniti e Israele hanno una lunga storia di collaborazione militare. Il sistema antimissili balistici Arrow 2 Theater creato nel 1986 è scaturito dalla collaborazione fra i due paesi - gli Stati Uniti infatti hanno finanziato circa la metà del progetto. Acconto al sistema Arrow e alle batterie Patriot gli Stati Uniti dispiegheranno anche:   ·         il nuovo sistema Patriot Advanced Capability-3 (PAC-3) per intercettare i missili durante la fase terminale del lancio; ·         il Theater High Altitude Area Defence (THAAD), che serve ad intercettare i missili nella fase intermedia e terminale del lancio; ·         l’Aegis/Standard Missile-3 (SM-3), il più efficiente dei sistemi antimissili balistici degli Stati Uniti. L’SM-3 viene montato su missili Cruiser teleguidati ed è capace di intercettare i missili nemici sia nella loro fase ascendente che discendente. È stato utilizzato nel 2008 per abbattere un satellite mal funzionante.   Oltre alle simulazioni di intercettazione si terranno anche limitate esercitazioni di tiro, che saranno osservate con attenzione anche da alleati come Giappone e Polonia e da avversari come Iran, Corea del Nord, Russia e Cina.   A cura di Laura Camis de Fonseca

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