Licenziamenti e proteste
in Messico

20/10/2009

Il 15 ottobre 2009 i Messicani sono scesi in piazza a sostegno dei membri del sindacato degli elettricisti, che sono stati licenziati dopo che il presidente messicano Felipe Calderon ha deciso di chiudere l’azienda elettrica statale Luz y Fuerza del Centro. Il presidente messicano ha optato per la chiusura di Luz y Fuerza perché le spese erano decisamente superiori agli introiti – più del doppio. Si stima che in tutto dovrebbero essere circa 44.000 i lavoratori che perderanno il posto.   Ma questo non è l’unico problema di Calderon: infatti anche gli introiti dell’impresa petrolifera Petroleos Mexicanos sono scesi del 22% nel 2009 – ed in tutto lo stato ha avuto un calo degli introiti del 6,7%.   L’economia messicana è in crisi e le tensioni sociali stanno aumentando giorno dopo giorno. Se Calderon deciderà di intervenire sui conti pubblici chiudendo le aziende statali in perdita, con ogni probabilità la situazione diventerà esplosiva.  

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