Il proliferare del jihadismo radicale
di Tarek Heggy

02/11/2009

Tarek Heggy è uno dei più illustri pensatori egiziani, oltre che un abile ed esperto uomo d'affari. Fondatore e presidente di una società petrolifera nel Regno Unito, consulente strategico delle maggiori aziende petrolifere mondiali, docente di diritto, conferenziere e scrittore, le sue analisi  storiche, politiche, sociologiche del  mondo egiziano e del  mondo  islamico sono considerate   acute e concrete. Tarek Heggy è un pensatore liberale che conosce e capisce la società egiziana a fondo e dall'interno.   E' autore di una ventina di libri. In Italia alcuni suoi testi sono stati tradotti da Valentina Colombo.  Sul suo sito: http://www.tarek-heggy.com/English-resume.htm si trovano  testi in arabo, inglese, francese.   Alleghiamo qui una traduzione riassuntiva (opera di Fulvio Miceli) del suo saggio:   'Il proliferare del Jihadismo radicale ', la cui tesi centrale è che nel mondo islamico il dispotismo  corrotto dei governi ha soffocato ogni organizzazione politica e culturale, eccetto le più  estreme e sotterranee. Quando un regime dispotico cade, sono queste sette sotterranee e radicali che riemergono,  perché ogni altra forma di pensiero e di organizzazione sono stati stroncati. Queste sette radicali a loro volta impediscono la nascita di altre forme di pensiero e di  organizzazione  sociale ed economica: è un circolo vizioso che non può essere interrotto che con l'eliminazione dei dispotismi e l'educazione dei giovani al pluralismo e alla libertà.  Processo lungo e difficile, ma ineludibile.   È interessante anche l'analisi di come l'Islam razionale e tollerante sia stato schiacciato negli ultimi 40 anni dal potere economico della variante di islam wahabita, intollerante e repressiva.  

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