La RDC
blocca le esportazioni di materie prime

21/04/2010

L’11 aprile 2010, dopo che il ministro delle finanze congolese Matata Mponyo aveva dichiarato che la Repubblica Democratica del Congo (RDC) dovrebbe bloccare il traffico illegale di materie prime dal Katanga allo Zambia, il ministro delle miniere Martin Kabwelulu ha decretato il blocco totale delle esportazioni dei minerali grezzi.   Il Katanga è una ricca provincia lontana dalla capitale Kinshasa, sita nella porzione congolese della Copper Belt – che attraversa il confine di RDC e Zambia. Data la geografia ostile e la mancanza di collegamenti - non vi sono ferrovie o strade che colleghino il Katanga e Kinshasa - le esportazioni sono sempre state orientate verso i paesi limitrofi – soprattutto lo Zambia e il Sudafrica. Di solito i minerali lasciano il paese attraverso il valico di Kasumbalesa - considerato dal ministro Mponyo ‘l’epicentro della corruzione nel traffico dei minerali’.   Dallo Zambia i minerali vengono per lo più  trasportati su autocarri attraverso lo Zimbabwe o il Botswana e poi giù verso il porto di Durban, in Sudafrica, dove vengono caricati su navi internazionali. Una parte di minerali viene esportata dal porto di Dar es Salaam, in Tanzania, o dal porto di Beira. Forte della sua ricchezza, il Sudafrica ha finanziato la costruzione di strade efficienti e porti attrezzati, che permettono di guadagnare sulle esportazioni di materie minerarie provenienti da diverse aree della regione.   La RDC vorrebbe costruire una rete di strade, ferrovie e porti per collegare il Katanga a Kinshasa ed esportare i minerali attraverso i suoi porti sull’Atlantico,  ma data la conformazione del territorio – con una fitta foresta pluviale al centro del paese – difficilmente riuscirà a costruire infrastrutture efficienti in breve tempo.   Il cobalto e il rame del Katanga sono esportati allo stato grezzo. La RDC non dispone di raffinerie, perciò non guadagna molto dalla vendita delle risorse grezze. Per questa ragione il ministro Kabwelulu ha deciso di bloccare le esportazioni di minerali grezzi dal paese. La maggior parte dei minerali grezzi viene esportata nello Zambia, che negli ultimi anni ha investito nella creazione di raffinerie e infrastrutture per lo sfruttamento dei minerali provenienti dalla RDC.     Le aziende straniere ora dovranno trattare direttamente con Kinshasa per avere i minerali del Congo -  cosa difficile sia per l’alto grado di corruzione sia perché oltre a trattare con l’amministrazione centrale occorre anche fare i conti con l’amministrazione provinciale del Katanga di Lubumbashi – che persegue i propri interessi. Le trattative in Zambia sono più dirette e più semplici.     Il presidente Kabila con questa decisione vuole dimostrare che il governo è in grado di controllare tutte le aree del paese, dal Katanga a Cabinda, indipendentemente dalla distanza. Gli effetti del blocco delle esportazioni però sono tutt’altro che certi.   A cura di Davide Meinero    

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