Accordo memorabile fra Turchia e Russia

14/05/2010

L’11 e il 12 maggio 2010 il presidente russo Dmitri Medvedev si è recato in visita in Turchia. Durante la visita Mosca e Ankara hanno firmato accordi sull’energia per un valore di 25 miliardi di dollari, e la Russia si è impegnata a costruire una centrale nucleare da 4.800 Giga-Watt per un valore di 20 miliardi di dollari.

La Turchia, a cavallo fra Europa, Asia e Medio Oriente, vuole incrementare il proprio peso geopolitico diventando un importante crocevia dell’energia proveniente da Est e diretta ai mercati europei. La Russia però, in quanto principale fornitore di gas dell’Unione Europea, vuole evitare che l’Europa si serva della Turchia per diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.

Sia la Russia che la Turchia sono potenze in ascesa, e dunque la rivalità per fornire energia all’Europa potrebbe diventare una fonte di tensione, ma vista l’attuale situazione geopolitica internazionale è più probabile che i due paesi siano oggi pronti a cooperare.  

            

Competizione sull’Azerbaigian

Baku ogni anno invia in Europa 9 miliardi di metri cubi di gas naturale attraverso il gasdotto Baku-Tbilisi-Erzerum, che parte dai giacimenti di Shah Deniz, e attraversa Georgia e Turchia prima di raggiunge i mercati occidentali. Nel 2018 dovrebbe entrare in funzione il secondo giacimento di Shah Deniz (Shah Deniz II) che dovrebbe produrre 15 miliardi di metri cubi all’anno – di cui 12 miliardi per l’esportazione. La Turchia vuole assicurarsi che la maggior parte del gas azero venga esportato attraverso il proprio territorio, per riservarsi il diritto di esportarlo in Europa attraverso il gasdotto Nabucco o altri gasdotti controllati dagli occidentali. Al contrario la Russia, che intende mantenere la propria posizione monopolistica nei confronti dell’Europa, vuole evitare che il gasdotto Nabucco venga realizzato.

Nei primi giorni di maggio la Russia pare abbia facilitato la possibilità di accordo fra Turchia e Azerbaigian sul gas del giacimento di Shah Deniz II, dopo averlo a lungo impedito. Il Cremlino pare disponibile ad agevolare i flussi di gas pur di aumentare la propria influenza sulla Turchia - proprio per la sua posizione strategica. A quanto pare la Russia in cambio ha chiesto alla Turchia di rinunciare al progetto Nabucco. Ankara infatti ha accantonato il Nabucco per dedicarsi alla costruzione di due gasdotti minori, il gasdotto di Interconnessione fra Turchia-Grecia-Italia (ITGI) e il gasdotto Poseidon, che dovrebbero trasportare il gas azero attraverso Georgia, Turchia e Grecia per raggiungere poi l’Italia.

Il gasdotto ITGI-Poseidon avrà una capacità di 11,8 miliardi di metri cubi all’anno, decisamente minore rispetto al Nabucco, che dovrebbe trasportare 31 miliardi di metri cubi all’anno. Si tratta di un ottimo compromesso per la Russia,considerato che l’ITGI-Poseidon potrebbe sempre essere allacciato al gasdotto South Stream (controllato da Gazprom), che trasporterà il gas russo verso l’Europa attraverso il Mar Nero.

Fra l’altro nel Piano Europeo per la Ripresa Economica è già previsto un finanziamento di 126,9 milioni di dollari per la costruzione del gasdotto Poseidon. Resta ancora da vedere se l’Europa, alle prese con la crisi finanziaria greca, sarà disposta ad aumentare i finanziamenti per portare a termine il progetto in tempi brevi.

 

La richiesta dell’Azerbaigian

La richiesta di Baku è chiara: in cambio dell’accordo vuole la garanzia che il governo turco non firmerà un accordo di pace con l’Armenia prima di aver risolto il problema del Nagorno-Karabakh. Dato che i colloqui fra Turchia e Armenia si sono interrotti alcuni mesi fa, Ankara sembra ormai disposta ad accettare le richieste dell’Azerbaigian pur di portare a termine il gasdotto ITGI-Poseidon.

 

Un accordo senza precedenti?

Medvedev ha firmato l’accordo per la costruzione della prima centrale nucleare della Turchia ad Akkuyu, sulla costa mediterranea meridionale, da parte di un consorzio russo guidato da Atomstroyexport e Inter RAO. Si tratta di un impianto a quattro reattori con una capacità di 4.800 Giga Watt, il cui costo si aggira intorno ai 20 miliardi di euro. Se l’accordo avrà attuazione, la Turchia ospiterà una delle più grandi centrali nucleari al mondo. La Russia non ha mai costruito centrali nucleari di tale dimensioni in patria. Mosca dovrebbe mantenere la quota di maggioranza del consorzio, il restante 49% probabilmente spetterebbe alla turca AKSA, che intrattiene legami familiari e politici con il premier turco Erdogan e il partito Giustizia e Sviluppo. Il progetto inizierà non appena il parlamento avrà ratificato l’accordo e il completamento è previsto in sette anni.  

La turca TEDAS, che distribuisce energia al paese, ha già firmato un accordo per l’acquisto di energia dalla nuova centrale nucleare per un minimo di 15 anni: in questo modo i Russi possono contare su una garanzia quindicennale, da usare per rifornirsi di denaro sul mercato finanziario. Il governo turco potrà pagare l’impianto a rate una volta terminati i lavori. La Russia si occuperà anche della manutenzione degli impianti, aumentando così la propria influenza sull’industria energetico turca.  

Medvedev ha firmato un secondo accordo per la creazione di un oleodotto che trasporterà petrolio russo dal porto di Samsum, sul Mar Nero, fino al terminale di Ceyhan, sulla costa  meridionale della Turchia. L’azienda turca Calik Energy, che ha stretti legami con il partito Giustizia e Sviluppo, e l’ENI italiana, che ha stretti legami con Gazprom stanno costruendo l’oleodotto, che avrà una capacità di 1,2/1,4 milioni di barili al giorno. Il vice primo ministro Igor Sechin ha annunciato che l’oleodotto costerà 3 milioni di dollari e che Calik Energy finanzierà il  progetto – il cui scopo è quello di snellire il traffico di petroliere attraverso il Bosforo e lo Stretto dei Dardanelli.

La politica di Russia e Turchia potrebbe cambiare in futuro, ma attualmente le due potenze sembrano aver trovato un accordo vantaggioso che permetterà a entrambi i paesi di migliorare la loro posizione sulla scacchiera internazionale.

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