Le spie russe
e l'incerta causa della morte di Tretyakov

10/07/2010

10 luglio 2010- Fonte: Strategic Forecast.   Il 9 luglio è stata annunciata la morte di un alto ufficiale dei servizi segreti russi, Sergei Tretyakov, avvenuta il 13 giugno scorso. Tretyakov nel 2000 aveva defezionato agli Stati Uniti. La coincidenza  dell’annuncio della morte con l’arresto di 10 spie russe negli Stati Uniti fa pensare che i due episodi siano in qualche modo collegati – anche se la moglie di Tretyakov ha affermato che il marito è morto per arresto cardiaco.   Tretyakov  lavorava per l’ufficio russo dell’ONU a New York, ma era un colonnello dei servizi segreti esteri della Russia (SVR). Fra il 1997 e il 2000, anno in cui defezionò ufficialmente, passò preziose informazioni all’FBI. A quanto pare alcune delle spie russe arrestate di recente erano attive già a gennaio 2000. Questo non significa che Tretyakov abbia scoperto le spie, ma potrebbe aver avuto informazioni  sulle loro attività, dato che sette di loro facevano capo allo SVR, dove Tretyakov conosceva ancora molti ex colleghi.     Dopo un’indagine approfondita, Strategic Forecast ha trovato documenti ufficiali secondo cui Tretyakov è morto il 13 giugno scorso. Ma il certificato di morte presso la  Contea di Sarasota è datato 25 giugno e non riporta la causa della morte.   Tretyakov era una figura nota, aveva partecipato a numerosi talk show e programmi televisivi fornendo dettagli sull’apparato di intelligence della Russia e aveva dichiarato che Mosca è tuttora un pericoloso nemico degli USA.  La sua morte, avvenuta appena due settimane prima che l’FBI arrestasse 10 degli undici sospettati, è stata comunicata lo stesso giorno in cui ha avuto luogo lo scambio di spie fra Russia e Stati Uniti.   Tretyakov aveva 53 anni e soffriva di pressione alta, ed è quindi possibile che sia morto per cause naturali. Tuttavia non si può dare nulla per scontato, proprio per il suo ruolo e la sua storia.    Il Cremlino ha tentato più volte di assassinare ex agenti o alleati passati al nemico: ·         Oleg Gordievsky, ex agente del KGB a Londra che aveva passato informazioni alla Gran Bretagna fra il 1968 e il 1985, è sopravvissuto ad un avvelenamento da tallio – avvenuto a Londra nel 2007. ·         Alexander Litvinenko è morto nel 2006 dopo essere stato avvelenato con polonio 210. Litvineknko aveva ottenuto asilo politico in Gran Bretagna dopo aver dichiarato che i servizi segreti federali russi (FSB) gli avevano ordinato di assassinare un oligarca russo. Nel 2002 aveva raccontato la sua storia in un libro. ·         Viktor Yushchenko, ex presidente ucraino,  filo-occidentale, ha dichiarato di essere sopravvissuto ad un avvelenamento da diossina avvenuto durante la campagna presidenziale del 2004. ·         Yuri Shchekochikhin, membro della Duma, è morto pochi giorni dopo aver preso contatto con gli agenti dell’FBI nel luglio del 2003. Probabilmente è stato avvelenato con polonio 2010. Mosca ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento.     È possibile che la recente ondata di arresti sia legata alla morte di Tretyakov, nel senso che  l’FBI può aver messo gli agenti russi con le spalle al muro per cercar di ottenere informazioni sulla sua morte.

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