Il parere della Corte Internazionale
sul Kosovo

21/07/2010

Il 22 luglio 2010 la Corte Internazionale di Giustizia, su pressione di Belgrado si pronuncerà sulla legittimità della dichiarazione di indipendenza unilaterale del Kosovo, separatosi dalla Serbia nel 2008.  Il parere non è vincolante sul piano legale, ma ha un grande valore politico, perché stabilirà se il Kosovo si è reso indipendente violando la legge internazionale oppure no. La Russia difende le ragioni di Belgrado, che si oppose duramente alla secessione.   Negli anni ’90 la Serbia scatenò diversi conflitti per espandere la propria egemonia nei Balcani. Nel 1999 la NATO intervenne militarmente in Kosovo per ‘salvaguardare la sicurezza dell’Europa’, senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e contro il parere di Russia e Cina (membri permanenti del Consiglio). È un  precedente importante: per la prima volta gli USA e i loro alleati agirono unilateralmente, senza badare alla posizione degli altri membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Il fatto si ripeté per l’invasione dell’Iraq del 2003.   La Russia ideò  il ‘contrattacco’. Il 15 febbraio 2008 – due giorni prima della dichiarazione di indipendenza del Kosovo - il ministro degli esteri russo Segei Lavrov incontrò i presidenti delle repubbliche separatiste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia e affermò che ‘la dichiarazione di indipendenza del Kosovo e il suo riconoscimento avrebbero avuto senz’altro implicazioni importanti nelle relazioni fra Russia e Ossezia del Sud e Abkhazia’. Ad agosto dello stesso anno (2008), con il pretesto di difendere gli Osseti del Sud dalle ‘atrocità’ commesse dai Georgiani, Mosca intervenne militarmente in Ossezia del Sud e Abkhazia, e appoggiò apertamente la loro secessione dalla Georgia.   Intervenendo in Kosovo i paesi europei ridisegnarono i confini dell’Europa senza chiedere un parere a Mosca, che reagì appoggiando l’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud.   La Russia e l’ICJ
    Il Cremlino trarrà vantaggi da qualunque parere emetta la Corte Internazionale.   
  ·         Se la Dichiarazione di Indipendenza del Kosovo sarà ritenuta legale, saranno legali  anche quelle sobillate ed appoggiate da Mosca - o da qualunque altra grande potenza regionale nella propria sfera d’influenza. ·         Se  la Dichiarazione di Indipendenza del Kosovo non è legale, non lo sono neppure quelle dell’Ossezia e dell’Abkhazia, ma per Mosca la realtà non cambia: la Russia ha comunque il controllo economico e militare delle due province.      

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