Conseguenze pericolose
di azioni umanitarie

21/12/2010

Da un articolo di Theodore Dalrymple del 17 dicembre 2010, su http://pajamasmedia.com/

A volte l’attività umana può avere conseguenze inaspettate. […] Ad esempio non era prevedibile che le truppe bengalesi di peacekeeping delle Nazioni Unite ad Haiti avrebbero introdotto il colera nel paese. […] Il 9 dicembre 2010 un gruppo di studiosi della scuola di medicina di Harvard ha pubblicato un articolo nel New England Journal of Medicine in cui afferma che l’indagine genetica dimostra che il colera che ha colpito Haiti proviene dal Sudest Asiatico – più precisamente dal Bangladesh […]

Questa storia ha un risvolto tragicamente ironico. […] I Bengalesi sono alla prese con uno dei peggiori avvelenamenti da arsenico della storia dell’umanità, tramite l’acqua dei pozzi  profondi trivellati dall’UNICEF  (che senza dubbio aveva intenzioni soltanto positive). L’arsenico si è riversato nelle falde acquifere avvelenando milioni di Bengalesi – tant’è che, secondo stime ufficiali, un abitante su quattro muore per avvelenamento da arsenico. […]

Gli interventi umanitari sono riusciti a causare un avvelenamento di massa e un’epidemia di colera nell’arco di poco tempo. È meglio fare attenzione agli ‘internazionalisti’ che decidono di fare del bene…

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