L'arroccamento sulle montagne
fra Algeria e Niger

27/02/2013

I monti dello Tigharghar fanno parte di un insieme di catene montuose che si estendono dal sud dell’Algeria verso il Mali e il Niger, in territorio desertico. 

Per chi conosce bene queste montagne è possibile muoversi clandestinamente fra Mali, Algeria e Niger, lungo piste poco visibili ai piedi dei pendii, perciò la regione è percorsa tradizionalmente da contrabbandieri e da ribelli (vedi mappa a destra).

È la dimora di circa 60000 Tuareg della tribù Kel Adagh (i montanari), la maggior parte dei quali si concentra nelle città di Kidal, Aguelhok e Tessalit in Mali, e a Tinzaouatene in Algeria. Ora è divenuta la base di AQIM nell’Africa occidentale. I jihadisti hanno scavato tunnel e fatto saltare alcuni passaggi con l’esplosivo, per rendere più sicure le loro basi, nascoste in grotte naturali, difficili da identificare anche da parte dei droni, con ingressi nascosti dietro grandi massi, protetti da sporgenze di roccia, difficili da colpire dall’aria. Usando manodopera e mezzi portati da Gao, hanno costruito sistemi di grotte collegate fra di loro, ammassato derrate, armi e carburante. Operazioni condotte da velivoli nella regione sono ulteriormente ostacolate da frequenti tempeste di sabbia. 

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