Desalinizzazione e inquinamento delle acque:
quasi pronta la soluzione?

20/03/2016

L’acqua è in molte parti del mondo una risorsa talmente scarsa da mettere a rischio il futuro dello sviluppo, perciò studi e innovazioni tecniche per il riciclo, la purificazione e la desalinizzazione delle acque proseguono da decenni nelle università e centri di ricerca del mondo. Israele è il pese all’avanguardia in queste tecnologie: ben il 55% dell’acqua per uso agricolo è riciclata o desalinizzata. Ma i costi sono molto elevati. Il procedimento standard di desalinizzazione per osmosi inversa richiede un grande dispendio di energia per raggiungere la pressione necessaria al filtraggio. La soluzione potrebbe venire dal grafene, materiale molto più permeabile di quelli tradizionalmente utilizzati per fabbricare i filtri. Recenti esperimenti statunitensi e australiani hanno impiegato con successo fogli di grafene dello spessore di un solo atomo − flessibili e robustissimi − per trattenere sostanze chimiche, sali, virus e batteri, lasciando passare le molecole d’acqua, usando basse pressioni. Non sono stati ancora risolti i problemi che rendono difficile e costosa la stampa di filtri di grafene di forma stabile, ma il fatto che la ricerca sia finanziata da un’azienda privata specialista di tecnologie legate al grafene fa sperare che presto sia possibile realizzare filtri di grafene su scala industriale. Sarebbe un passo avanti di eccezionale utilità per combattere l’inquinamento e la mancanza d’acqua in tutto il mondo. 

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