Okinotori e il controllo dei mari

30/05/2016

In Asia gran parte delle sfide geopolitiche si stanno giocando sui mari e la definizione delle acque territoriali o lo status da attribuire a qualche roccia possono fare la differenza. È il caso di Okinotori, un atollo disabitato largo 4,5 km e lungo 1,7 km, che costituisce il possedimento più meridionale del Giappone, a 1000 miglia nautiche da Tokyo. Salvo il piano di costruzione di una base per idrovolanti risalente agli anni ’30 e poi abbandonato, per decenni il Giappone ha mostrato scarso interesse nello sviluppo di Okinotori. 

La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare del 1973 istituì le regole per delimitare la Zona Economica Esclusiva, ovvero la porzione di mare adiacente alle acque territoriali in cui lo stato costiero ha il diritto esclusivo di esplorazione e sfruttamento delle risorse naturali. La zona di esclusività può estendersi fino a 200 miglia dalla costa. Il Giappone iniziò quindi a sostenere che a Okinotori si dovesse riconoscere lo status di isola, con relativa zona economica esclusiva di circa 400 chilometri, un’area più grande dell’intera superficie del Giappone (mappa a lato). Taiwan e Cina sostengono invece che l’atollo Okinotori è soltanto un insieme di scogli non abitabili, non un’entità territoriale intorno alla quale Tokyo possa rivendicare una zona economica esclusiva. 

Ora la questione di Okinotori è diventata motivo di tensioni. In aprile la guardia costiera giapponese ha sequestrato un peschereccio taiwanese a 150 miglia da Okinotori, Taiwan ha risposto inviando due navi da pattugliamento e una fregata missilistica. Anche se è improbabile che tutto ciò sfoci in un confronto diretto tra Tokyo e Taipei, le tensioni attorno alla questione Okinotori cresceranno certamente, dato che gli scontri per l’esercizio del diritto di pesca e di esplorazione nel Mar Cinese sono frequenti e riguardano decine di atolli o isolette (come si vede nella mappa a lato), e coinvolgono Cina, Corea, Giappone, Vietnam, Filippine, Indonesia, Taiwan e anche gli Stati Uniti. 

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