L’accordo tra UE e Libia contro gli scafisti

25/08/2016

Il 23 agosto la Guardia costiera libica ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Forza Navale Mediterranea dell’Unione Europea (EUNAVFORMED), che porta avanti l‘operazione Sophia’ (dal nome dato alla bambina nata sulla nave che ha salvato la madre il 22 agosto 2015 al largo delle coste libiche). L’accordo riguarda l’addestramento della Guardia costiera e della Marina libiche per organizzare e condurre operazioni contro di il traffico di persone fra Africa ed Europa via mare. L’UE spera di migliorare così l’efficacia della Libia nel mantenere in sicurezza le sue acque territoriali e bloccare il flusso di migranti che partono dalla Libia per cercare di raggiungere l’Europa tramite l’Italia (già più di 100000 nel 2016, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni).

L’EUNAVFORMED è stata creata nel giugno dello scorso anno e a ottobre ha iniziato a fermare, ispezionare, sequestrare e dirottare imbarcazioni sospettate di essere usate per la tratta di esseri umani in acque internazionali. Finora non poteva entrare nelle acque libiche. A giugno di quest’anno il suo mandato è stato ampliato fino a comprendere il monitoraggio dell’embargo sulle armi imposto alla Libia dall’ONU, ora l’addestramento della Guardia costiera libica e della Marina. L’accordo stabilisce che la prima fase dell’addestramento avrà luogo a bordo delle navi della missione, in mare aperto, la seconda in acque europee o libiche e la terza direttamente a bordo di navi libiche.

Intanto il Parlamento di Tobruk ha sfiduciato il governo di unità nazionale del primo ministro Fayez al Serraj, formato per superare le divisioni politiche del paese e sostenuto dall’Onu e dalla maggioranza dei paesi occidentali. La Libia ha ancora due governi e due parlamenti, uno a Tobruk e uno a Tripoli, oltre all’autoproclamato califfato dell’ISIS, in ritirata verso l’interno. Al Serraj aveva annunciato che avrebbe rispettato l’esito del voto, perciò ora il governo di unità nazionale si trova in un vicolo cieco, ma il nuovo accordo con l’EUNAVFORMED dimostra che Europa e Stati Uniti continuano ad appoggiarlo. 

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