Russia e Germania, oggi

20/10/2017

Nella seconda settimana di ottobre (2017) una delegazione di grandi aziende tedesche ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin. Potrebbe essere un avvenimento di routine, ma secondo alcuni osservatori, fra cui George Friedman di Geostrategic Futures, è un avvenimento importante.

Due sono le relazioni centrali per la Germania: quella con l’Unione Europea e quella con gli Stati Uniti, ma al momento entrambe traballano. L’Europa è percorsa da tensioni politiche in più direzioni: Polonia e Germania si scontrano sulla questione della priorità delle direttive europee rispetto all’autodeterminazione nazionale, questione che riguarda anche la Brexit. La Spagna è invischiata nella disputa con la Catalogna sulla natura della nazione e il diritto alla secessione e l’Europa non sa che ruolo assumere negli affari interni di uno stato membro. Permangono poi i problemi economici irrisolti dell’Europa del Sud. In quanto leader di fatto dell’Unione Europea, la Germania deve considerare le implicazioni di un possibile fallimento del progetto europeo.

Le relazioni della Germania con gli USA sono altrettanto instabili, e il motivo di screzio riguarda soprattutto la NATO: entrambi i paesi sono membri dell’organizzazione ma hanno posizioni radicalmente diverse riguardo la sua missione e il suo finanziamento. La Germania è il quarto paese economicamente più forte al mondo, ma il suo contributo alla NATO è modesto, fatto che irrita gli Stati Uniti.

Poi c’è il problema russo. La politica americana nei confronti della Russia si è indurita. La crisi ucraina è sempre aspra, gli Americani hanno schierato soldati nei Paesi Baltici, in Polonia e in Romania. Questo ha ampliato le fratture interne all’Europa, perché la Germania non vuole una seconda Guerra fredda, mentre i paesi dell’Est sono convinti che sia già in atto. I paesi dell’Europa dell’Est sono sempre più allineati con gli Americani sulla questione russa, il che spiace molto alla Germania.

La Germania non può rimanere senza partner economici forti e stabili, perché la sua economia, basata sull’export, non è auto-sufficiente. Se le relazioni con i suoi due storici alleati diventano instabili, i Tedeschi debbono cercare nuove alternative, e l’alternativa più ovvia è proprio la Russia. La Germania ha bisogno delle materie prime russe e di un forte mercato russo per i prodotti tedeschi. La Russia ha bisogno di uno sviluppo rapido che compensi il crollo del prezzo dell’energia, ma non lo ottiene senza aiuto esterno. La Germania può offrire capitale, tecnologia e capacità gestionali per lo sviluppo russo; in cambio la Russia può offrire materie prime e forza lavoro, senza contare che un allineamento con la Russia potrebbe riavvicinare i paesi dell’Europa dell’Est all’orbita tedesca.

Lo sviluppo dell’economia russa beneficerebbe sicuramente entrambi i paesi, ma cambierebbe anche gli equilibri di potere in Europa. Oggi la Germania è debole militarmente ma è forte economicamente, mentre la Russia è moderatamente potente dal punto di vista militare ma è economicamente debole. L’allineamento della Russia alla Germania rafforzerebbe non soltanto l’economia russa ma anche il suo potere militare. La Germania potrebbe ritrovarsi vulnerabile al potere russo e senza alleati per difendersi, situazione che ha già vissuto altre volte nella storia.

La visita degli industriali tedeschi in Russia va vista come parte di un processo esplorativo di possibili alternative all’assetto attuale. Esistono poche alternative oltre a quella russa, ma la Russia è storicamente pericolosa per la Germania… 

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