Le costrizioni geopolitiche della Cina

26/09/2018

La Cina occupa la parte più orientale del continente eurasiatico, compresa fra la Russia, il sud est asiatico, il subcontinente indiano e l’Asia Centrale. La sua costa si sviluppa per 9000 miglia lungo il Mar Giallo, il Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale.

La Cina si estende su aree geografiche molto diverse. La principale diversità geografica è quella fra le fertili pianure orientali e le alture aride e semidesertiche che le contornano e le racchiudono come in una conchiglia.

 

Più di un miliardo di persone vivono nel cuore Han della Cina, una delle aree più densamente popolate della terra. Il pericolo per l’area Han della Cina viene tradizionalmente dalle aree periferiche. Per allontanare il pericolo di invasioni dell’area centrale i governanti che si sono succeduti nella storia hanno sempre cercato di estendere i confini, integrando vaste aree-cuscinetto entro i confini dello stato. Queste aree costituiscono una specie di scudo difensivo attorno al cuore del Paese.

La sicurezza della Cina dipende dalla sua capacità di mantenere il controllo sulle aree di confine, ma per riuscire a controllare i confini occorre che l’area centrale sia forte e coesa. Questo significa che occorre superare le enormi divisioni interne: non soltanto quella fra i due grandi bacini del Fiume Giallo a nord e dello Yangtse a sud, ma anche le differenze fra le regioni minori, ognuna delle quali ha una propria geografia, una propria storia, un proprio dialetto e interessi propri.

 

La storia cinese è caratterizzata da cicli di unità e di successiva frammentazione, un’alternanza di periodi storici in cui un nucleo Han forte e solido conquista e controlla le aree cuscinetto circostanti e periodi in cui il nucleo si incrina, perde coesione e perde il controllo delle aree circostanti. Questo andamento ciclico, basato sulla geografia del territorio, si è ripetuto con notevole regolarità nella storia.

 

Gli interessi marittimi della Cina sono rimasti sempre secondari e limitati alle acque costiere, ben poca cosa in confronto all’importanza dei confini terrestri.

Ma oggi la struttura del commercio mondiale e la dipendenza dell’economia cinese dall’accesso a risorse e mercati lontani tendono ad alterare la situazione, aggiungendo alla lotta per il controllo delle zone cuscinetto terrestri anche la necessità di controllo dei mari circostanti. Questo può originare un rovesciamento nel modello tradizionale di evoluzione delle dinamiche geopolitiche della Cina. 

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