Frizioni all’interno della NATO a causa della Turchia

02/07/2020

La NATO ha nella Turchia uno dei suoi cardini storici. La Turchia ne approfitta per imporre agli altri membri alcune decisioni che non vorrebbero prendere. Per sette mesi la Turchia ha posto il veto al piano di difesa della Polonia e dei Paesi baltici perché voleva che gli stati membri della NATO riconoscessero come organizzazione terroristica lo YPG, organizzazione curda del nord della Siria che ha duramente lottato contro l’ISIS e per questo ha avuto il sostegno degli USA. Ora il piano è stato approvato, ma il contenuto degli accordi raggiunti è stato secretato, perciò non si sa in che cosa la NATO abbia ceduto alle richieste turche.

Nel frattempo la Francia ha sospeso la propria partecipazione all’operazione militare NATO denominata Sea guardian nel Mediterraneo, perché la fregata Courbet è stata minacciata e disturbata da navi militari turche. La Francia ha chiesto alla NATO di prendere provvedimenti, ma le sue richieste non sono ancora state discusse.

La Turchia minaccia e disturba spesso anche le navi italiane e quelle greche nel Mediterraneo orientale, dove ci sono i depositi sottomarini di gas. 

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