Questa è un’elezione diversa
dice George Friedman

30/10/2020

Il 29 ottobre 2020 George Friedman, celebre analista di geopolitica, ha scritto per Geopolitical Futures che il 3 novembre si terranno per la 59esima volta le elezioni del Presidente degli USA, ma questa volta c’è una novità preoccupante: per la prima volta c’è odio fra i sostenitori di campi diversi.

Dice Friedman che tutte le 59 campagne elettorali furono dure e volgari: la moglie di Andrew Jackson fu chiamata prostituta, ci furono casi di corruzione eclatanti (ad esempio nell’elezione di Rutherford B. Hayes e di John Quincy Adams), l’elezione di Lincoln fu drammatica e seguita dal bagno di sangue della guerra civile, ma attraverso i decenni e i secoli l’elezione di diversi presidenti ha permesso di sviluppare e mantenere equilibrio e stabilità nella società americana. Ora però questo fenomeno nuovo preoccupa Friedman.

Che ogni candidato sia detestato dai sostenitori del rivale o che i candidati si detestino fra di loro fa parte del gioco democratico, sottopone i politici a prove che ne mostrano la capacità di resilienza e di equilibrio. Ma che gli elettori si detestino fra di loro non è normale. In un recente sondaggio il 75% dei Newyorchesi che si autodefiniscono liberali hanno detto che non potrebbero mai avere una relazione con un sostenitore di Donald Trump. Nel campo opposto la percentuale è inferiore, ma sempre significativamente alta. C’è una specie di intensità religiosa in quest’odio, dice l’analista, che aggiunge: ‘i miei genitori non volevano che sposassi una cristiana [Friedman è ebreo, ndt] e i genitori di mia moglie erano tutt’altro che contenti di avermi come genero, perché entrambe le famiglie pensavano fosse meglio rimanersene con la propria gente, non perché considerassero moralmente depravata l’altra parte’. Oggi invece si è giunti per la prima volta a considerare moralmente disprezzabili i sostenitori dello schieramento opposto. Anche negli anni 60 c’erano grandi tensioni fra la controcultura e l’America di centro, ma l’America di centro era composta dalle famiglie dei giovani della controcultura. Ci furono crisi famigliari e contrasti generazionali che nel tempo si risolsero. Oggi la linea divisoria non attraversa le famiglie, ma le divide. Comunque vadano le elezioni, circa metà America continuerà a disprezzare e detestare l’altra metà circa. È iniziato a succedere dal 2016, non è mai successo prima.

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