Malesia
manifestazioni e manovre politiche

09/02/2009

Il 6 febbraio 2009 nello stato di Parak (Malesia) circa 3000 persone  hanno manifestato per le strade contro l'estromissione del governo regionale da parte del sultano locale, Azaln Shah.   La Malesia è uno stato federale, formato da stati che hanno conservato i sovrani locali. Il governo federale è da molti anni controllato dal Barisan Nasional (BN), una coalizione di gruppi conservatori. Ma il partito nazionale di opposizione, il Patakan Rakyat (PR) negli ultimi anni ha conseguito alcuni successi in elezioni locali, ed ha aumentato la sua presenza anche a livello nazionale. Nel 2008 il PR ha ottenuto la maggioranza nello stato di Parak. Il 25 gennaio scorso   alcuni deputati locali hanno cambiato bandiera e sono passati al BN. Quindi il Sultano ha destituito e fisicamente cacciato dall'ufficio il primo ministro locale Mohammad Nizar Jamaluddin e i suoi consiglieri, il cui partito (PR) non ha più la maggioranza numerica, e lo ha sostituito con un consiglio di membri del BN. I sostenitori del PR sono scesi in strada a protestare.   Il Primo Ministro Nazionale Abdullah Badawi giungerà al termine del mandato il prossimo marzo. Il candidato favorito per la successione è l'attuale Vice, Najib Razak. Si ritiene che la defezione dei rappresentanti locali nel Parak sia opera di un accordo sottobanco fra Razak e il sultano Azaln Shah, e forse anche con altri leader locali, per contrastare la crescita elettorale del PR anche ricorrendo a corruzione e manovre di palazzo.  La crisi economica globale sta colpendo anche la Malesia, e sovente si hanno scioperi e cortei di protesta. La crisi economica porta certamente più consensi al partito d'opposizione. È dunque probabile che la Malesia si avvii ad un periodo di instabilità politica e di protesta sociale.   

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