La Romania
mostra i muscoli

17/04/2009

Il 16 aprile il presidente moldavo Vladimir Voronin ha criticato la decisione del presidente romeno Basescu di voler offrire la cittadinanza romena ai Moldavi che hanno almeno un nonno di nazionalità rumena. Secondo Voronin tale mossa è “una chiarissima prova del fatto che Bucarest vuole annettersi la Moldavia”.   La Moldavia di fatto è una regione strategicamente appetibile, perché separa la Romania dalla Russia – la quale ha truppe sul terreno in Transnistria, un’enclave della Moldavia al confine con l’Ucraina. Se Bucarest controllasse il territorio moldavo, potrebbe contrastare l’avanzata dei Russi in Europae potrebbe estirpare il traffico di droga e di persone dall’Asia centrale all’Europa, che è basato in Moldavia.   La Romania vede la Moldavia come parte integrante della sua sfera d’influenza, dato che romeno e moldavo sono lingue molto simili, e molti Moldavi hanno già la cittadinanza rumena. Inoltre la Moldavia fece parte della “Grande Romania” nel periodo fra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.    Bucarest al momento si serve dei gruppi di opposizione moldavi per scalzare il governo comunista moldavo e proiettare la propria influenza nel paese limitrofo.   Per molto tempo la Romania è stata considerata il fanalino di coda dei Balcani. Isolata durante il periodo della Guerra Fredda, dopo il crollo del comunismo rimase in una condizione piuttosto svantaggiata rispetto al rivale regionale, l’Ungheria, che entrò nella NATO e nell’UE molto prima di Bucarest. La Romania d’oggi fa parte sia dell’Unione Europea che della NATO ed è quindi in grado di competere con l’Ungheria – inoltre la crisi economica ha duramente colpito l’economia ungherese livellando ulteriormente le diseguaglianze.   Per ora non sono ancora chiare le intenzioni di Bucarest, ma le recenti parole del presidente Basescu – che ha dichiarato di voler difendere i diritti degli oppositori moldavi di fronte alla repressione del governo comunista – lasciano intendere che la Romania potrebbe essere pronta ad intervenire contro Chisinau servendosi anche della forza.   Mosca però non vede di buon occhio le attuali mosse della Romania, perché potrebbero aprire un nuovo fronte fra la Russia e l’Occidente. Il Cremlino con ogni probabilità cercherà di contrastare gli interessi rumeni e non esiterà a rispondere duramente in caso di  attacco militare.                   

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