Bosnia
rischio di instabilità

12/05/2009

6 maggio 2009   Il governo bosniaco ha da pochi giorni ottenuto un prestito dal Fondo Monetario Internazionale pari a 1,2 miliardi in tre anni. Le due entità della Bosnia, la Federazione Croato-Musulmana e la Repubblica Srpska, si divideranno il prestito: la prima otterrà i due terzi dell’intera cifra – dato che ha quasi il doppio della popolazione – e la seconda un terzo. In cambio del prestito il governo dovrà mettere un freno alla spesa pubblica e migliorare le finanze statali.   I tagli allo stato sociale potrebbero alimentare una maggiore instabilità sociale in una realtà come quella bosniaca - specialmente nella Federazione Croato-Musulmana. La Bosnia è uscita devastata dalla guerra civile durata dal 1992 al 1995 e la separazione in due entità - sancita dagli Accordi di Dayton – ha portato alla nascita di due burocrazie sotto l’egida di un unico stato. Le difficoltà sono inoltre aggravate dalle differenze interne: la Repubblica Srpska infatti, grazie ad una maggiore coesione etnica, è cresciuta più rapidamente della Federazione Croato-Musulmana.   Le tensioni fra i musulmani e i Croati nella Federazione Croato-Musulmana sono aumentate: i Croati chiedono maggiore indipendenza e hanno addirittura creato un governo della “Repubblica Croata” a Mostar per protestare contro le inefficienze della Federazione. Il malcontento sta aumentando anche presso i musulmani, che da un po’ di tempo hanno iniziato a criticare gli accordi di Dayton con maggiore fervore. 

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