La nuova era

08/01/2020

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Nel 1991 è iniziato un nuovo periodo storico. L’era moderna, iniziata nel 1492 con la scoperta dell’America e la conseguente creazione del primo ordine mondiale, ha sempre avuto come attore centrale una qualche potenza europea, per ultima l’Unione Sovietica, che nel 1991 si accartocciò definitivamente su se stessa. Da allora l’Europa sta diventando periferia del mondo, una periferia che perde rapidamente peso economico, culturale, politico e militare nel contesto globale. Gli USA sono rimasti unica superpotenza, con cui soltanto la Cina potrà presto rivaleggiare. Il baricentro degli scambi economici e culturali si sta spostando dall’Atlantico al Pacifico. Siamo all’avvio di una nuova era.

Molte altre cose di vasto impatto storico sono successe a partire dall’inizio degli anni '90: l’impetuoso sviluppo economico e tecnologico della Cina, la firma del trattato di Maastricht per dare avvio alla costruzione dell’Unione Europea, il fallimento del modello di sviluppo giapponese (che la Germania oggi replica), la prima guerra del Golfo (e l’inizio del sogno jihadista di ricostruire l’impero islamico), la nascita del World Wide Web, di cui non possiamo più fare a meno. Ognuno di questi eventi ha avuto e avrà conseguenze di vasto impatto e di lunga durata.