La corsa all’Artico

24/08/2019

Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

 

Non siamo abituati a guardare al mondo dal polo nord, ma è ora di farlo perché con il riscaldamento terreste e lo scioglimento dei ghiacci l’Artico, su cui si affaccia in modo preponderante la Russia, sta acquisendo importanza strategica. Da alcuni anni è iniziata la corsa agli investimenti da parte della Cina, che investe massicciamente sia in progetti congiunti con i Russi sia in Groenlandia, territorio danese. La Danimarca ne è ben contenta perché ne potrà derivare grandi ricavi sotto forma di tasse sui prodotti minerari e sul legname esportato, oltre che maggiore peso politico. Trump ha appena chiesto alla Danimarca di vendere la Groenlandia agli USA, ottenendone un rifiuto, ma la cosa non è certo finita, gli USA continueranno a cercar di ottenere il controllo della Groenlandia negli anni futuri, anche sotto altri presidenti. 

La mappa a lato mostra le previsioni di scioglimento dei ghiacci e di apertura di rotte di navigazione senza bisogno di rompighiacci. Da alcuni anni è già aperta tutto l’anno la Northern Sea Route, su cui si affacciano sei porti russi, il più importante dei quali è il terminale della Yamal, da cui la Russia esporta il gas siberiano in forma liquefatta. La Northern Sea Route ha già avuto 1098 navi in transito nel 2017, di cui 27 non sono originati nella regione, ma sono stati transiti da un continente all’altro in alternativa alla rotta abituale attraverso il canale di Suez. Entro 12 anni è previsto che sarà costantemente aperto anche il passaggio a nordovest e dopo il 2050 sarà sempre aperta la rotta polare, la via più breve fra tutti i continenti. 

Le risorse minerarie delle regioni artiche contribuiscono per il 15% al prodotto interno lordo della Russia, benché siano sfruttate soltanto in minima parte proprio per l’inclemenza del clima, che però sta cambiando. La Norilsk Nickel è il primo produttore al mondo di palladio e fra i maggiori produttori di platino. I due centri principali delle sue operazioni sono nella penisola di Kola e Dudinka. L’impianto di liquefazione del gas di Yamal ha una capacità di 16.5 milioni di metri cubi ed è un investimento congiunto di Novatek, Total, China National Petroleum Corporation (CNPC) e il Silk Road Fund cinese.

Gli USA si affacciano sull’Artico in Alaska, ma l’Alaska rappresenta soltanto lo 0,35 % del PIL americano, un’inezia dal punto di vista economico. Per Washington tuttavia l’Artico è di importanza strategica perché è il punto dove si incontrano tre continenti e anche la via più breve per il potenziale scambio di missili offensivi fra i tre continenti. L’Artico è il centro della difesa antimissile per l’America e sta per diventare la sede principale di stazionamento dei suoi aerei da guerra. Anche la Russia sta allestendo o potenziando una serie di basi militari e missilistiche in tutta la regione. 

Lascia un commento

Vuoi parteipare attivamente alla crescita del sito commentando gli articoli e interagendo con gli utenti e con gli autori?
Non devi fare altro che accedere e lasciare il tuo segno
Ti aspettiamo!

Accedi

Non sei ancora registrato?

Registrati

I vostri commenti

Per questo articolo non sono presenti commenti.