Ribellione
in Tagikistan

26/07/2012

 

Il 24 luglio il Tagikistan ha lanciato un’operazione militare nella regione del Gorno-Badakhshan contro le forze del ‘signore della guerra’ Tolib Ayombekov, accusato di aver ucciso il generale  Abdullo Nazarov, capo della sicurezza della regione. Gli scontri a fuoco hanno già causato morti e feriti.

Il Gorno-Badakhshan, un’enclave montagnosa che costituisce la parte orientale del Tagikistan, fu il centro della guerra civile degli anni 1992-97. L’attuale presidente Rakhmon riuscì a stabilizzare il paese concedendo agli oppositori della regione ribelle posti di rilievo nel governo e nelle forze di sicurezza. Da allora però ha lavorato per erodere costantemente le posizioni dell’opposizione. Ad agosto 2010 una ventina di oppositori politici evasero nella valle di Rasht, tornando ad alimentare  una guerriglia crescente e il contrabbando di droga, tabacco e pietre preziose.

Ora il governo ha isolato il Gorno-Badakhshan da ogni comunicazione con l’esterno, dicendo di voler ‘annientare’ e forze di Ayombekov. C’è però il pericolo che altri oppositori si ribellino, che la guerriglia si estenda, e che debba intervenire la Russia, che ha in Tagikistan 3 basi militari e 7000 uomini.  

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