Argentina-USA, amicizia ritrovata?

11/06/2022

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Gli Stati Uniti e l’Argentina hanno avuto rapporti difficili negli ultimi 50 anni. Negli anni ’70 i servizi segreti degli Stati Uniti sostennero una violenta repressione politica in Argentina, così come in altri paesi del Sudamerica, seguendo le direttive della “Operazione Condor” per la sicurezza del continente americano. Nel 1982 sostennero gli Inglesi nella guerra delle Falkland, con grande delusione e rabbia degli Argentini. Alla fine degli anni ’80 chiesero all’Argentina di allinearsi all’ordine economico nuovo noto come “Washington consensus”, che tolse flessibilità all’Argentina fino alla gravissima crisi economica del 2001, in cui il Paese fu lasciato a se stesso. Da allora l’Argentina è stata governata da una serie di governi populisti di sentimenti anti-americani. 

In questo contesto sono da leggere le aperture cinesi in Argentina. Pechino si sta posizionando come una fonte alternativa di scambi, finanziamenti e investimenti per tutta l’America Latina. Ora l’amministrazione Biden sta correndo ai ripari, si propone di migliorare i rapporti e sviluppare iniziative di collaborazione, a partire da Cuba e Venezuela fino all’Argentina e al Cile.

Il 22 aprile il segretario per gli affari strategici del presidente argentino ha incontrato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e il direttore senior per l’emisfero occidentale presso il Consiglio di Sicurezza nazionale per discutere di relazioni finanziarie, sicurezza alimentare, resilienza energetica, tecnologia dell’informazione, tecnologia satellitare, comunicazioni e energia pulita. Il segretario ha anche incontrato funzionari del Tesoro degli Stati Uniti, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Quindi, il 26 aprile, il capo del comando meridionale degli Stati Uniti si è incontrato separatamente con il vicepresidente e il Ministro della difesa dell’Argentina per discutere dell’addestramento militare e dell’equipaggiamento per le forze armate. Tutti gli argomenti toccano proprio le aree in cui la Cina già collabora con l’Argentina: tecnologia nucleare, approvvigionamento di litio, spazio e difesa.

La tecnologia nucleare, in particolare, ha un ruolo di primo piano nelle priorità dell’Argentina per l’energia e il cambiamento climatico. A fine marzo il governo argentino ha assegnato alla Cina l’appalto per la costruzione del reattore nucleare di Atucha III. Pechino fornirà anche l’85% del finanziamento del progetto, del valore di 8,3 miliardi di dollari. Subito dopo l’annuncio gli Stati Uniti hanno inviato una delegazione a Buenos Aires per discutere le preoccupazioni di Washington sulla partecipazione della Cina al progetto.

La produzione e la lavorazione del litio sono altrettanto importanti. L’industria cinese svolge un ruolo di primissimo piano nell’estrazione e nel raffinamento del litio in Argentina, che attualmente rappresenta il 16% della produzione globale e il 9% delle riserve globali accertate. Il governo degli Stati Uniti ha ora incluso il litio e le terre rare nel Defense Production Act, dichiarandole di interesse strategico nazionale

Pechino si sta posizionando come una fonte alternativa di scambi, finanziamenti e investimenti per tutta l’America Latina. Ora l’amministrazione Biden sta correndo ai ripari

L’Argentina vuole anche sviluppare il proprio programma spaziale, in chiave di sicurezza. La Cina è già presente con la stazione Espacio Lejano, che aiuta a tracciare i satelliti cinesi, esegue la mappatura dello spazio profondo e collabora ai progetti lunari cinesi. Un generale cinese ha gestito la struttura argentina sin dalla sua apertura nel 2018. Il governo argentino pare intenzionato a portare avanti nuovi progetti spaziali con la Cina, che è cosa estremamente preoccupante per gli USA. Ma c’è un’opportunità per gli Stati Uniti di intervenire: Pechino consente a Buenos Aires soltanto un accesso limitato alla stazione Espacio Lejano, quindi Washington potrebbe offrire una partnership più equa nel campo dello sviluppo dei satelliti.

La visita del comandante del comando meridionale degli Stati Uniti probabilmente ha anche affrontato i crescenti legami militari dell’Argentina con la Cina. L’Argentina è interessata ad aggiornare la sua flotta di caccia e sta guardando il JF-17 cinese. Un embargo sulle armi all’Argentina posto dal Regno Unito durante la guerra nelle Falkland impedisce la vendita all’Argentina della maggior parte delle alternative occidentali, perché contengono anche tecnologia britannica.

Un’area in cui gli Stati Uniti possono migliorare significativamente i legami e battere la Cina è attraverso il finanziamento internazionale. L’Argentina è piena di debiti e ha costantemente bisogno di enormi finanziamenti dal Fondo Monetario Internazionale, che però non bastano, perciò l’Argentina cerca anche i finanziamenti cinesi, che hanno già superato i 21 miliardi di dollari all’anno. Il problema principale di Buenos Aires con il FMI sono le condizioni politiche dei finanziamenti. Ogni accordo del FMI richiede impegni diplomatici e l’approvazione dei paesi contribuenti, principalmente degli Stati Uniti che sono il maggior contribuente e hanno la maggior quota di voti. Dichiarazioni recenti fanno pensare che le condizioni degli Stati Uniti a prestiti per investimenti in America Latina stiano diventando molto più accomodanti. 

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