Israele e Palestina

05/10/2015

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Nell’incrocio ribollente di storie e di culture del Medio Oriente di situa oggi Israele che, come una spada nella roccia, tiene uniti alle origini i brandelli di storia dell’Occidente in tutti i continenti. 

In Israele si parla oggi una lingua che ha 3000 anni: la più antica fra quelle in uso al mondo, preservata per motivi religiosi e poi tornata a essere lingua viva, parlata nel nuovo stato degli Ebrei. I cittadini israeliani oggi provengono da 129 paesi o gruppi etnici diversi e culture diverse. Hanno in comune una storia di persecuzione, di sfruttamento e di stragi, che non ha loro permesso di dimenticare le origini e di integrarsi e disperdersi del tutto in altre culture. Chi crede vede in questo un disegno divino. Il geopolitico ci vede una anomalia, un esperimento straordinario.

I cittadini di Israele oggi sono accomunati dal desiderio di vivere in un proprio stato indipendente, in cui essere maggioranza e non minoranza oppressa e assassinata. Ma debbono fare ogni giorno i conti con la reazione degli Arabi islamici che durante la fase di creazione dello stato di Israele nel 1948-49 persero le loro terre e le loro case, e che da allora sono rimasti profughi. Anche questa è un’anomalia straordinaria, toccata soltanto ai Palestinesi, come spiega il primo video.

La situazione di Israele-Palestina è straordinariamente complessa perché da un lato è legata alla storia dell’Europa cristiana, all’antisemitismo europeo e cristiano culminato nella Shoah, mentre gli Arabi dall’altro lato la vivono come frutto dell’egemonia coloniale europea e come offesa alla religione islamica. Così nell’antipatia per lo stato di Israele, cioè nell’antisionismo, confluiscono l’antisemitismo cristiano e quello islamico, rafforzandosi a vicenda. Invece dal punto di vista geopolitico Israele è un’oasi di stabilità utile sia agli Occidentali che ai paesi arabi circostanti.

Martoriato da attentati e da attacchi continui, combattuto e osteggiato, Israele riesce non soltanto a sopravvivere, ma a prosperare: è il paese al mondo che ha di gran lunga più brevetti scientifici e tecnologici al mondo in proporzione agli abitanti.  

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